Rapinò per due volte la stessa tabaccheria, condannato il malvivente con l'ascia

Il malvivente aveva preso l'abitudine di utilizzare come un bancomat il negozio nei pressi della sua abitazione

Arrestato lo scorso 22 marzo dai carabinieri di Riccione, al termine di un'indagine "vecchia maniera", è stato condannato Tarik Jebroun, il 24enne marocchino, soprannominato il "rapnatore con l'ascia". Il giovane, al termine del rito abbreviato, ha ritenuto lo straniero colpevole e inflitto una pena di 3 anni e 4 mesi di reclusione. Lo straniero che abitava a pochi metri dalla tabaccheria di viale Bologna, per ben due volte era entrato in azione in appena 15 giorni scambiando l'attività commerciale per il proprio bancomat personale. Inchiodato dalle immagini a circuito chiuso delle telecamere, il 24enne si era visto piombare in casa gli inquirenti dell'Arma che, in seguito a una perquisizione, avevano ritrovato gli indumenti utilizzati per mettere a segno i colpi, risultati essere gli stessi grazie alla comparazione con le immagini delle telecamere a circuito chiuso della tabaccheria, e anche l'ascia, trovata sepolta in una buca del giardino. E' stato proprio questo secondo elemento a inchiodare il 24enne che, vistosi scoperto, ha fatto delle parziali ammissioni col fratello, che si trovava agli arresti domiciliari per reati legati agli stupefacenti, intercettate dai militari dell'Arma. 

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