Reato prescritto, niente processo per Fabrizio Corona

L'ex re dei paparazzi sarebbe dovuto comparire davanti al Tribunale di Rimini per aver violato gli obblighi della sorveglianza speciale

La vicenda risale al luglio del 2012 quando Fabrizio Corona, l'ex re dei paparazzi all'epoca sottoposto alla sorveglianza speciale con l'obbligo di non uscire nelle ore notturne, aveva ottenuto un permesso speciale dal Tribunale di sorveglianza, per poter trascorrere la serata in un noto locale riccionese, per partecipare ad uno spettacolo, ma solo fino alle 3 di notte. All'alba, però, i carabinieri della Perla Verde lo avevano pizzicato mentre rientrava in albergo facendo così scattare la segnalazione alla magistratura. Nell'ultima udienza erano stati ascoltati i carabinieri che lo pizzicarono al suo rientro in albergo e, la difesa dell'ex fotografo dei vip, aveva sottolineato come il reato fosse da ritenersi una violazione delle prescrizioni e, quindi, da risolversi con una contravvenzione che si prescrive dopo 4 anni. Il giudice ha accolto la tesi e, per il 44enne, è stata derubricata l'accusa con l'imputato che rischiava solamente una multa. Con l'allungarsi dei tempi, tuttavia, secondo il legale di Corona il reato si è prescritto. Difeso dall'avvocato Ivano Chiesa, l'ex re dei paparazzi che sarebbe dovuto comparire davanti al giudice monocratico del Tribunale di Rimini nella mattinata di giovedì, non dovrà quindi nemmeno pagare la sanzione.

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