Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Bellaria-Igea Marina

Recupero delle zone periferiche e terzo settore: nuova vita per oltre 7.100 metri quadri in via Agedabia

L’area di Bellaria, dopo essere stata riqualificata, è pronta ad accogliere ora le attività scout a forte vocazione nautica


Recupero e restituzione alla collettività di spazi potenzialmente degradati, e al contempo una mano tesa nei confronti del terzo settore e delle attività giovanili all’aria aperta: così si può sintetizzare l’accordo con il quale l’Amministrazione Comunale ha concesso in comodato gratuito un’ampio terreno di via Agedabia all’Associazione S.E.A. Scout Educatori Altoadriatico. Accordo che è frutto di un lavoro durato mesi, per valorizzare il volontariato e la crescita dei giovani, avviato da una prima interlocuzione con il compianto Ammiraglio Aleardo Cingolani. Oltre 7.100 metri quadri affidati quindi ad attività temporanea: in attesa di affidamento e riqualificazione complessiva della zona attualmente sotto gestione del curatore fallimentare. Fino al 31 dicembre 2022, l’Associazione la utilizzerà, nel rispetto del progetto presentato all’Ente comunale, come campo scout dedicato ai ragazzi; attività che prevedono formazione e uscite, il tutto con una forte vocazione all’avviamento alla nautica in ragione della vicinanza della spiaggia libera di Bellaria Igea Marina.
 
Con questa finalità, la convenzione stipulata da Associazione e Comune prevede anche che l’area venga attrezzata con bagni e docce, nonchè punti per l’energia elettrica e acqua potabile. Oltre a questo, l’installazione del necessario supporto logistico, in particolare una flotta di piccoli scafi quali canoe, kayak mono e biposto, lance a remi e diverse imbarcazioni a vela. Le attività sono già cominciate – proprio oggi si chiude un campeggio che coinvolge venti ragazzi del Gruppo AGESCI Novafeltria 1 - , con la prospettiva di non circoscriverle al solo periodo estivo; un aspetto, quest’ultimo, particolarmente funzionale a quella che è da considerarsi una riqualificazione dell’area a tutti gli affetti.

 
Come indicato nell’apposita delibera approvata dalla Giunta, in una zona periferica e potenzialmente soggetta a fenomeni di abbandono o degrado, “trova così compimento il principio di sussidiarietà nella sua dimensione orizzontale, con il riconoscimento dell’interesse pubblico che le attività condotte dai soggetti del terzo settore portano con sé: sotto il profilo sociale, culturale, ricreativo, sportivo e solidaristico.”

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