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Referendum, si vota tra code e igienizzanti: la provincia maglia nera per l'affluenza

Si tratta della prima chiamata alle urne nell'era del covid, seguendo quindi uno specifico protocollo di sicurezza

Riminesi al voto per il referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari. Si tratta della prima chiamata alle urne nell'era del covid, seguendo quindi uno specifico protocollo di sicurezza. Elettori rigorosamente con la mascherina, code distanziate all'esterno delle scuole, e igienizzante per le mani ed ingresso ai seggi, dove il votante viene invitato a debita distanza ad abbassarsi la mascherina per il riconoscimento.

Una volta votato occorre depositare da sé la scheda, mentre al termine di ogni operazione di voto le matite vengono sanificate. Previsti anche ricambi d'aria e areazione naturale e una sanificazione periodica di tavoli, cabine e servizi igienici. Nella provincia di Rimini ha votato il 12,04% degli aventi diritto. l'affluenza più bassa in tutta l'Emilia Romagna (14,19%). A Rimini ha votato il 12,74%. Si vota domenica 20 dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Per votare, come in tutte le consultazioni elettorali, serve la tessera elettorale e un documento di identità.

Per cosa si vota 

La legge sul taglio dei Parlamentari è stata approvata in via definitiva l'8 ottobre 2019, la cosiddetta 'Riforma Fraccaro'. Con il 'Sì', si conferma la riforma che fa passare il numero dei parlamentari dagli attuali 945 a 600. Nello specifico, i deputati alla Camera si riducono da 630 a 400, mentre i senatori passeranno da 315 a 200. La riforma impone inoltre il tetto di 5 senatori a vita. La principale differenza, cambiando solo il numero dei parlamentari, è il minor costo della politica e il mutato rapporto numerico di rappresentanza  sia alla Camera dei deputati (1 deputato per 151.210 abitanti, mentre oggi è 1 per 96.006 abitanti) sia al Senato (1 senatore per 302.420 abitanti, mentre oggi è 1 ogni 188.424 abitanti). Con il 'No', invece, rimane tutto com'è attualmente, quindi 945 parlamentari. In entrambi i casi non si vota e non muta la legge elettorale, ma in caso di vittoria del 'Sì' sarà necessario ridisegnare i collegi elettorali con una legge ordinaria.
Il Testo del quesito

«Approvate il testo della legge costituzionale concernente "Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari", approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.240 del 12 ottobre 2019?». Con il 'Sì' si approva il testo di modifica, con il 'no' lo si respinge e di conseguenza si toglie effetto alla modifica e gli articoli della Costituzione citati restano immutati.

Non c'è quorum

Essendo un referendum costituzionale non è prevista una soglia di votanti per dichiarare la validità della consultazione (il quorum, come previsto nei referendum aborgativi). Quindi vince chi ottiene il maggior numero di voti, indipendentemente dal numero totale di votanti.

BELLARIA-IGEA MARINA   12,42
CASTELDELCI  6,60
CATTOLICA 11,76 
CORIANO 11,81
GEMMANO  11,11
MAIOLO 11,49 
MISANO ADRIATICO 10,10
MONDAINO 11,52
MONTEFIORE CONCA  9,75 
MONTEGRIDOLFO 8,13
MONTESCUDO - MONTE COLOMBO 11,04
MORCIANO DI ROMAGNA  11,66 
NOVAFELTRIA  11,77
PENNABILLI   8,80 
POGGIO TORRIANA 12,39  
RICCIONE  10,70 
RIMINI 12,74 
SALUDECIO 9,77
SAN CLEMENTE 9,43
SAN GIOVANNI IN MARIGNANO 12,17
SAN LEO  10,60
SANT'AGATA FELTRIA 11,65
SANTARCANGELO DI ROMAGNA 13,33 
TALAMELLO 11,63
VERUCCHIO  12,14

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