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Ospedale, inaugurato il rinnovato reparto di nefrologia e dialisi

nell'apposito Registro della Regione Emilia Romagna sono già registrati, per il territorio riminese, più di 1.500 pazienti. Si stima inoltre che il 7-8 per cento di tutta la popolazione possa essere affetta da insufficienza renale.

Si è svolta mercoledì l'inaugurazione del nuovo reparto di Nefrologia e Dialisi dell'Ospedale “Infermi” di Rimini. Erano presenti il direttore generale Marcello Tonini, il direttore medico del presidio di Rimini – Santarcangelo – Novafeltria Stefano Busetti, il direttore del Dipartimento Internistico I Giorgio Ballardini, il direttore facente funzioni dell'Unità Operativa Angelo Rigotti e l'ex primario (e direttore di dipartimento) Leonardo Cagnoli, a riposo da alcuni mesi.

E' stato proprio il dottor Cagnoli ad aprire i lavori dell'inaugurazione ricordando che ha iniziato a lavorare all'”Infermi” il 15 settembre 1987: “Con gli anni abbiamo costruito un reparto all'avanguardia in Emilia Romagna, con incidenza dei decessi al di sotto della media. Abbiamo curato molto anche la ricerca, e solo negli ultimi cinque anni abbiamo pubblicato 95 lavori su riviste nazionali e internazionali e tenuto più di 100 relazioni a convegni di alto livello. Abbiamo avuto praticamente zero reclami e cause contro il nostro operato. E questo grazie alla presa in carico a tutto tondo e ad un'efficace comunicazione col paziente”.

Un panorama positivo emerso anche dalla relazione del dottor Rigotti. Ha premesso che la prevalenza delle malattie renali e dell’insufficienza renale è in tutto il mondo più elevata di quanto si possa comunemente immaginare: studi epidemiologici europei evidenziano che l’incidenza annuale di pazienti con insufficienza renale grave è di 260 persone per milione di abitanti, con una marcata preponderanza di maschi ed un fortissimo aumento dell’incidenza con l’accrescersi dell’età. Nella provincia di Rimini, pur in assenza di dati epidemiologici certi, si può ritenere che la incidenza annuale di nuovi pazienti con insufficienza renale grave si aggiri intorno agli 80 pazienti/anno e che la prevalenza dell’insufficienza renale sia pari a circa 1.200 pazienti. Se si considerano però anche i pazienti affetti da forme meno gravi di insufficienza renale la prevalenza cambia decisamente e nell'apposito Registro della Regione Emilia Romagna sono già registrati, per il territorio riminese, più di 1.500 pazienti. Si stima inoltre che il 7-8 per cento di tutta la popolazione possa essere affetta da insufficienza renale”.

Nell’Unità Operativa di “Nefrologia e Dialisi” è stato consolidato un programma di lavoro già sviluppato negli ultimi anni che si basa su un sistema di prevenzione della malattia renale e di gestione del paziente nefropatico che consenta di fare diagnosi precoce, di gestire al meglio la malattia conclamata e le varie fasi dell’insufficienza renale, al fine di rallentare l’evoluzione della malattia e ritardare la necessità di dialisi. Sono stati perciò organizzati:
-attività di informazione-educazione adeguata rivolta ai medici di famiglia che hanno in carico diretto i pazienti, con incontri scientifici e coinvolgimento diretto nei Nuclei di Cure Primarie;
-potenziamento dei nostri ambulatori divisionali, che consenta un rapido contatto con il paziente e un precoce inserimento del paziente con insufficienza renale nei nostri servizi di day-service ambulatoriali;
-adeguato follow-up e presa in carico dei pazienti con insufficienza renale più avanzata per garantire un miglior controllo metabolico e quindi un rallentamento della progressione verso la fase terminale
-interfaccia continua con le varie unità operative ospedaliere e in particolare con la Diabetologia e la Cardiologia
-particolare attenzione ai pazienti con insufficienza renale terminale, che consenta loro una miglior scelta del tipo di dialisi da effettuare
-aumento della proposta del trattamento dialitico peritoneale domiciliare e quindi un suo potenziamento
-miglior informazione sul trapianto da donatore vivente da effettuare eventualmente ancor prima di iniziare la dialisi e quindi una velocizzazione degli studi pre-trapianto e un conseguente incremento del numero dei trapianti da vivente
-studio attento dei pazienti in trattamento dialitico al fine di poter dare precise indicazioni sulla possibilità di effettuare un trapianto di rene da donatore cadavere e di iscriverli precocemente alle liste trapianto.

Attualmente presso la “Nefrologia e Dialisi” dell'Ospedale di Rimini  vengono seguiti 319 pazienti in trattamento sostitutivo: 104 pazienti sono portatori di trapianto renale funzionante, 10 pazienti sono sottoposti a trattamento peritoneale domiciliare, 205 pazienti sono sottoposti ad emodialisi cronica (105 presso il Centro di Rimini, 56 presso il Centro di Riccione, 44 presso il Centro di Santarcangelo) per un totale di 31.980 sedute emodialitiche l'anno. Nel 2011 ci sono stati 371 ricoveri (178 nel primo semestre 2012) e 126 day hospital e 892 visite in day service. E ancora 495 per pazienti ipertesi, 890 prestazioni per trapiantati (470 primo semestre 2012) e altre per un totale di 3.745 prestazioni nell'anno (1.780 primo semestre 2012). L’inaugurazione della nuova sala dialisi si inserisce proprio in questo contesto: migliorare le condizioni di gestione clinica, di sicurezza e di comfort dei pazienti dializzati, per consentire loro la miglior qualità di vita possibile e garantire una maggior disponibilità di posti dialisi per il prossimo futuro. La nuova sala è stata ristrutturata nei locali del ex day-hospital dell’oncologia, nelle adiacenze e comunicante con gli spazi del vecchio Centro dialisi; prevede la possibilità di dializzare contemporaneamente 12 pazienti per turno (con una potenzialità complessiva quindi di 48 pazienti) e saranno disponibili 2 posti dialisi separati da utilizzare per i pazienti acuti. Contemporaneamente funzionerà la vecchia sala dialisi, che verrà leggermente ridimensionata come posti letto, e che permetterà di dializzare contemporaneamente altri 72 pazienti, consentendo una potenzialità complessiva di 120 posti.

I lavori effettuati rientrano nel progetto dell’Azienda Usl di ristrutturazione interna dell’Ospedale “Infermi”. L’intervento in oggetto riguarda un’area complessiva di circa 450 metri quadrati per la sala dialisi e locali di supporto oltre ai locali tecnici e per il trattamento dell’acqua al piano interrato per ulteriori 120 metri. Oltre ai 14 nuovi posti di dialisi sono stati realizzati studi medici, ambulatori e locali a supporto delle attività sanitarie (cucinetta, depositi per lo sporco e il pulito, studi medici, servizi igienici e altro). La ridistribuzione degli spazi è avvenuta con demolizione e rinnovamento di tutte le rifiniture interne compreso pareti, sottofondi, rimozione porte e impianti esistenti, sostituzione degli infissi, rifacimento dei pavimenti, rivestimenti, porte interne; è stato effettuato il rifacimento totale degli impianti elettrici (illuminazione ordinaria e di emergenza, impianti di rilevazione e segnalazione incendio, di comunicazione) e degli impianti di termoventilazione e di raffrescamento. Le opere hanno richiesto un investimento complessivo di 850.000 euro.

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