Residence come deposito per la droga, quattro arresti della Mobile

In manette la magazziniera, lo spacciatore e i due galoppini; sequestrato stupefacente per diverse migliaia di euro

Un vero e proprio "tesoretto" di droga che, se immessa sul mercato, avrebbe permesso ai pusher di guadagnare diverse migliaia di euro. Sono invece finiti in manette, arrestati dal personale della squadra Mobile di Rimini, i quattro pusher che avevano trasformato la stanza di un residence nel deposito degli stupefacenti. Nella rete degli inquirenti sono rimasti invischiati un tunisino 35enne, un turco 44enne, un albanese 29enne e una riminese 56enne. Tutto è iniziato con il personale delle Mobile che, nel corso di un controllo del territorio finalizzato al contrasto dello spaccio di stupefacenti, si è imbattuto in un albanese, sul quale già stavano indagando, che si aggirava con fare sospetto nei pressi del residence. E' così stato avviato un servizio di appostamenti che ha permesso di notare degli strani movimenti attorno alla struttura ricettiva. Il successivo pedinamento dell'albanese ha così fatto scoprire come, lo spacciatore, nascondesse la droga presso l'abitazione di una complice.

Giovedì mattina, durante l'appostamento, gli agenti hanno visto arrivare nel residence la 56enne in sella a uno scooter e, dopo essersi intrattenuta col 29enne per oltre un'ora, è uscita per ritornare alla propria residenza. Nel frattepo è uscito anche l'albanese che ha raggiunto la spiaggia dove si è incontrato col turco e al quale ha consegnato un involucro sospetto facendo così intervenire il personale della Mobile che ha bloccato entrambi gli stranieri. Il 44enne è stato trovato in possesso di oltre 10 grammi di cocaina, già divisi in dosi, appena consegnati dal 29enne che, nel frattempo, si era allontanato lungo viale regina Elena. Poco dopo è stato nuvamente rintracciato mentre era in attesa e, ad attenderlo, c'era il tunisino 35enne. Anche in questo caso i due si sono scambiati degli involucri sospetti facend così intervenire gli agenti che li hanno bloccati con 21 dosi di eroina. Nelle tasche dell'albanese, inoltre, hanno trovato altre due dosi di cocaina nascoste nel pacchetto di sigarette.

A questo punto, mentre parte degli agenti si sono portati presso il residence del 29enne per eseguire la perquisizione gli altri si sono recati in quello dove alloggiava la 56enne ritenuta essere la complice che deteneva la droga per conto dell'albanese. Nella casa dello straniero non sono state trovate tracce di stupefacenti mentre, in quella dell'italiana, gli inquirenti hanno scoperto oltre due etti di cocaina: in parte suddivisa in un grosso sasso e in parte nascosta in un ovetto. Il confezionamento è risultato essere identico alle dosi trovate addosso a tutti gli altri stranieri. Il quartetto è stato così arrestato e portato in Questura con l'accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio. Gli arresti sono stati convalidati in mattinata: la donna è stata trasferita al carcere femminile di Forlì.

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