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Sabato, 21 Maggio 2022
Cronaca

Retata della polizia di Stato nei luoghi dello spaccio di Rimini

Nel mirino i locali della movida e il parco Murri, due persone in manette e 18 extracomunitari portati in Questura per accertamenti

Sono iniziati nella tarda serata di ieri e sono proseguiti durante tutta la notte i servizi di controllo del territorio predisposti per contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti e per verificare l’osservanza da parte di cittadini stranieri del rispetto della vigente normativa inerente l’ingresso e la permanenza sul territorio nazionale, per contrastare i reati contro la persona ed il patrimonio, nei luoghi della movida riminese e presso i parchi cittadini. L’operazione ha impiegato decine di uomini della Squadra Mobile e delle Volanti della Questura di Rimini ha visto l’impiego anche del personale dei Reparti Prevenzione Crimine di Reggio Emilia, Bologna e Genova, nonché dell’unità cinofila della Polizia di Stato. Il bilancio finale ha visto 2 persone arrestate, 18 denunciate e centinaia quelle identificate oltre a decine di dosi di stupefacenti sequestrati.

In particolare, verso le 22.30, gli agenti in borghese si sono appostati con un'auto civetta nei pressi di un noto locale dove, grazie alla videosorveglianza, hanno potuto tenere sotto controllo la zona. Allo stesso tempo, il personale in divisa ha fatto da spalla in un'operazione a tenaglia che ha visto venire monitorati gli spostamenti degli spacciatori extracomunitari nella maggior parte di origine magrebina. Iniziati i controlli, i poliziotti hanno subito accertato che alcuni cittadini extracomunitari identificati e risultavano essere clandestini e sprovvisti di valido documento d’identità, pertanto sono stati accompagnati presso gli Uffici della Questura per essere sottoposti a rilievi fotodattiloscopici e posti a disposizione del locale Ufficio Immigrazione, il cui personale per tutta la notte ha proceduto con l’espletamento delle connesse attività dirette all’accertamento della loro posizione sul territorio e all’espulsione. Complessivamente sono stati accompagnati infatti per i rilievi ben 18 stranieri.

I successivi accertamenti tecnici hanno consentito di arrestare un tunisino e un marocchino, rispettivamente del 1992 e del 1995 per falsa attestazione a pubblico ufficiale, reati per i quali verranno giudicati in mattinata con rito direttissimo. Le perquisizione personale ha inoltre permesso di rinvenire e sequestrare nei confronti di un tunisino del 1990 uno “spray” al peperoncino, il cui porto è vietato, occultato all’interno del suo marsupio che aveva a tracolla e che gli è costato una denuncia a piede libero. Durante il controllo di Polizia, grazie all’ausilio del personale cinofilo sono state rinvenute diverse dosi di marijuana, cocaina e hashish occultate in parte tra la vegetazione, in parte sotto la sabbia e in parte tra le doghe delle due panchine.

Oltre a Marina Centro, l’attività della Polizia di Stato e in particolar modo della sezione antidroga della Squadra Mobile si è concentrata nei luoghi del Parco Murri, dove da qualche tempo era iniziata una specifica attività di osservazione finalizzata al contrasto dello spaccio. La professionalità dei poliziotti e il fiuto del cane poliziotto hanno infatti consentito di individuare tre stranieri in possesso di droga,  i quali dopo i successivi accertamenti sono stati denunciati.

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