Rete integrata di inceneritori: i Comuni scrivono ai Ministri Orlando e Zanonato

I sindaci prendono posizione in ordine all'articolo 20 del Collegato ambientale alla Legge di stabilità, approvato dal Consiglio dei Ministri ed all'esame in questi giorni del Parlamento.

Il Sindaco di Misano Adriatico, Stefano Giannini, rappresentante dei Comuni della Provincia di Rimini nell'Agenzia Regionale per i servizi idrici e dei rifiuti urbani, rende noto che unitamente ad altri 8 Sindaci che rappresentano i Comuni delle altre 8 province dell'Emilia Romagna, ha firmato una lettera indirizzata al Ministro dell'Ambiente Orlando, al Ministro dello Sviluppo economico Zanonato ed al Presidente della Regione Vasco Errani, con la quale i sindaci prendono posizione in ordine all'articolo 20 del Collegato ambientale alla Legge di stabilità, approvato dal Consiglio dei Ministri ed all'esame in questi giorni del Parlamento.

Tale norma prevede l'individuazione di una “rete integrata degli impianti di incenerimento esistenti” e la valutazione delle loro ulteriori potenzialità. Il sindaco Giannini rileva come "dalla relazione illustrativa di questa norma si evinca che, siccome in Italia la raccolta differenziata è ancora bassa (in media poco più della metà di quella che facciamo a Rimini ed in Regione) e poiché la maggior parte del rifiuto  va ancora in discarica (a differenza di Rimini e della Regione, con rischio di punizioni da parte della Comunità Europea), è necessario programmare “una rete integrata degli impianti di incenerimento” esistenti o in costruzione ed una valutazione delle loro ulteriori potenzialità; ciò può solo stare a significare che chi è  virtuoso nella raccolta differenziata ed ha realizzato impianti di smaltimento diversi dalle discariche (come Rimini e buona parte del Centro e Nord Italia) dovrà farsi carico, pro quota, del rifiuto di chi virtuoso non lo è".

I sindaci scrivono: “Una rete integrata di inceneritori che preveda flussi di rifiuti sovraregionali appare improponibile, se non la si riferisce a situazioni di emergenza o a fasi transitorie,  non per protezionismo o mancanza di solidarietà nazionale, ma perché romperebbero il delicato equilibrio tra responsabilità e premialità, che sostiene i risultati ed i comportamenti dei cittadini”. Il testo dell'articolo 20 del collegato ambiente alla legge di stabilità approvato dal consiglio dei Ministri, prevede un decreto interministeriale entro 4 mesi, dopo la concertazione con la conferenza Stato-Regioni e tenuto conto dei Piani regionali sui Rifiuti; per tale ragione la lettera è stata indirizzata anche al Presidente Vasco Errani, poiché la Regione è in procinto di emanare il proprio Piano dei Rifiuti e sarà chiamata ad esprimere un parere sulla norma in contestazione.

ARLOTTI - “Le preoccupazioni espresse dal presidente della Provincia di Rimini, dai sindaci dei Comuni interessati dall'inceneritore di Raibano, e ora anche dai primi cittadini delle più importanti realtà del territorio regionale, richiedono una risposta adeguata da parte del Governo, anche sulla base del Collegato ambientale alla Legge di stabilità presentato nei giorni scorsi - esordisce il deputato riminese, Tiziano Arlotti -. Il disegno di legge dovrà fugare i dubbi ed essere migliorato affinché sia riconosciuto un ruolo importante al dimensionamento regionale delle politiche di governo del ciclo dei rifiuti e del loro smaltimento".

Arlotti ricorda di aver "sollecitato il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando ad incontrare, come richiesto, il presidente Stefano Vitali e i sindaci di Coriano, Riccione e Misano Adriatico, e ho iniziato al contempo un confronto con i colleghi dell'VIII commissione Ambiente della Camera, di cui sono membro, dove il ddl collegato sarà posto presto in discussione. Andranno in quell'occasione apportate adeguate modifiche, per introdurre incentivi e forme di sostegno alle realtà che registrano le migliori performance nella raccolta differenziata e nella riduzione della frazione residua dei rifiuti. L'articolo 23 del collegato ambientale (Disposizioni per l’individuazione della rete nazionale integrata ed adeguata di impianti di incenerimento e coincenerimento di rifiuti), in particolare, dovrà ben definire le scelte che si intendono compiere coerentemente con le richieste avanzate dagli enti locali".

Conclude l'esponente Pd: "Il piano nazionale non potrà prescindere dal riconoscere ambiti regionali di politiche dei rifiuti e del loro trattamento, e dall'incentivare e sostenere i territori virtuosi affinché abbiano un adeguato riconoscimento dei risultati raggiunti, diversamente dalle realtà territoriali e regioni che non rispettano i tempi e le norme. Condivido pertanto le preoccupazioni espresse dai sindaci e le richieste di modifica del ddl da loro avanzate al Governo. Nei prossimi giorni mi premurerò di convocare un confronto diretto con gli enti locali per concertare il percorso e contenuti per apportare le modifiche richieste”.

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