Riapre il Museo Naturalistico del Parco Sasso Simone e Simoncello

I visitatori possono scoprire di più sul lupo e sugli animali selvatici che vivono nella zona protetta

Pennabilli, il Museo Naturalistico e Centro di educazione ambientale del Parco Sasso Simone e Simoncello riapre al pubblico nei fine settimana a partire da sabato 13 giugno. Al MUSSS adulti e bambini possono scoprire di più sul lupo, il gatto selvatico, l’istrice, i rapaci, i caprioli, le volpi e i tassi e tutta la natura del Parco. Il Musss è pronto ad affrontare i mesi che verranno con la stessa determinazione di sempre accogliendo persone e soprattutto facilitando idee e progettualità. Nel mese di giugno i visitatori potranno accedere in tutta sicurezza al museo il sabato dalle 16 alle 19 e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Un’occasione per adulti e bambini di crescere, imparare e divertirsi trovandosi faccia a faccia con gli animali del parco esposti in diorami che ne riproducono gli habitat naturali. Inoltre nel corso dell’estate verranno promossi workshop, eventi, escursioni e attività educative.

Da 5 anni l’associazione Chiocciola la casa del nomade cura il museo e centro di educazione ambientale interrogandosi su cosa significhi oggi “museo”, quale sia il suo senso rispetto al contesto in cui è collocato e quali strategie attuare per renderlo vivo su diverse scale territoriali, domande che appartengono anche ad un dibattito più ampio a livello nazionale e internazionale, a cui tenta di contribuire. L’approccio dell’associazione mette in campo pedagogia e innovazione sociale, strategia culturale e sviluppo locale, agricoltura e scienze ambientali, arte e design, unendo gli ambiti e mettendone in dialogo gli attori.

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In cinque anni sono numerosi i progetti e le iniziative promosse, che hanno “spostato” il museo al di fuori del suo “contenitore”, per renderlo più flessibile e più vicino al contesto e alle persone. Ma soprattutto per facilitare una riflessione sull’ambiente che consentisse di utilizzare gli “oggetti” della natura per tenere sempre vivo un dialogo sulla sostenibilità, intesa come capacità dell’uomo di leggere e comprendere il mondo in modo nuovo, relazionarsi con esso e con la sua diversità, imparando ad assumere punti di vista articolati e di conseguenza, paradigmi e comportamenti adatti rispettosi del potenziale di futuro che appartiene a chi verrà.

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