Ricchi e benestanti ma vivono nelle case Acer ad affitto calmierato

Tra i furbetti scoperti dalla Guardia di Finanza una centenaria con un conto corrente da 700mila euro

Operazione Free Houde della Guardia di Finanza di Rimini che, nell'ambito dei controlli sulle prestazioni sociali agevolate, ha scoperto 11 fubetti che, seppur ricchi o benestanti, vivevano nella case ad affitto calmierato dell'Acer. In particolare, dopo le prime risultanze che hanno condotto le Fiamme Gialle ad informare la Procura della Repubblica di Rimini, le indagini di polizia giudiziaria hanno permesso di accertare l’esistenza di consistenti patrimoni mobiliari in capo a 11 soggetti assegnatari di alloggio popolare, a fronte di esigui patrimoni mobiliari dagli stessi dichiarati nelle dichiarazioni ISEE per gli anni dal 2012 al 2016. Sono stati 5 quelli denunciati a piede libero per indebita percezione di erogazioni a danno del Bilancio pubblico, mentre nei confronti di altri 6 soggetti sono in corso di notifica verbali per violazioni di natura amministrativa per una sanzione totale di € 56.884. Tra i casi più eclatanti una signora riminese, quasi centenaria, che viveva in una casa Acer nonostante il suo conto corrente superasse i 700mila euro.

Complessivamente l’attività di controllo della spesa pubblica svolta nell’operazione “Free house” ha portato a rilevare che, per gli anni dal 2013 al 2017, a fronte di un ammontare pari ad € 173.652 euro di canoni di locazione che dovevano effettivamente essere corrisposti all’Azienda Case Emilia Romagna della provincia di Rimini - i beneficiari, in base alla presentazione delle autocertificazioni incriminate, hanno corrisposto solo € 100.839,  facendo così registrare un illecito risparmio ed un corrispondente mancato introito nelle casse della predetta Azienda per circa 73mila euro. In sostanza costoro, complessivamente sono risultati titolari di patrimoni che assommano a circa un milione e 800mila euro, mentre hanno attestato in totale solo circa 15mila euro. All’esito degli accertamenti di polizia economico-finanziaria, i Finanzieri del Gruppo di Rimini hanno ora dato esecuzione al provvedimento di sequestro preventivo dei beni, emesso dal Tribunale di Rimini – Sezione Penale, a carico dei 5 “conduttori di alloggi Acer” indagati, per un valore fino alla concorrenza dell’illecito provento di reato di € 39.312, (indebito vantaggio di rilievo penale); mentre sono state inviate apposite segnalazioni all’Acer ed al Comune di Rimini, per il successivo recupero dell’indebito beneficio goduto a fronte del ricalcolo del canone di locazione in capo ad ogni singolo assegnatario di alloggio. 

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