Riccione, al via interventi di risanamento ambientale nell'area del torrente Marano

“E’ nostra intenzione incontrare periodicamente le associazioni ambientaliste del territorio per condividere gli interventi necessari e le modalità", dichiara l’assessore Ermeti

L’assessore all’ambiente e ai lavori pubblici Lea Ermeti ha convocato nei giorni scorsi il “Tavolo ambiente” incontrando così le associazioni ambientaliste del territorio (Italia Nostra, Wwf, Fondazione Cetacea, Legambiente, Ambiente e Salute) per condividere i prossimi interventi previsti in città e in particolare nella zona del Marano dove dalla prossima settimana verrà avviata un’operazione di risanamento e riqualificazione. "Il torrente Marano per le sue caratteristiche, in primis una scarsissima pendenza, tende a provocare un ristagno delle acque e la formazione di una sorta di duna di sabbia alla foce che non consente l’ingresso dell’acqua del mare, così da determinare una proliferazione di batteri che l’ingresso di acqua salata mitigherebbe con la sua azione disinfettante", viene illustrato.

"Per questi motivi si ritiene necessario intervenire con la manutenzione sia nei confronti della vegetazione, in particolare della canna infestante che riveste gli argini, così che nei momenti di piena il torrente può trovare meno ostacoli e si evitano i depositi; sia risistemando attraverso gli sfalci  - salvaguardando la vegetazione arbustiva e arborea – la passeggiata - viene aggiunto -. Gli interventi sugli argini saranno avviati e completati entro il mese di febbraio per tutelare l’avio fauna (gallinelle d’acqua, piccoli trampolieri e anatre) che su quelle sponde nidifica. Contestualmente sarà rimossa la duna alla foce approfondendo il fondale, così da ripristinare la pendenza ed agevolare un deflusso delle acque più rapido".

"Sempre per favorire il deflusso è prevista inoltre un’azione di protezione di difesa spondale sul ponte a mare di viale D’annunzio, una zona soggetta ad erosione che verrà rafforzata con un intervento di ingegneria naturalistica con pali di legno di castagno - viene chiarito -. Sul fronte della fauna presente nell’area, in collaborazione con la polizia provinciale e il servizio delle GEV (Guardie Ecologiche Volontarie) – con cui il Comune ha una convenzione – verranno messe in campo azioni di contenimento sulla base di un piano di controllo".

“E’ nostra intenzione incontrare periodicamente le associazioni ambientaliste del territorio per condividere gli interventi necessari e le modalità – dichiara l’assessore Ermeti -. Oltre a queste attività di manutenzione, risanamento e riqualificazione dell’area del Marano stiamo lavorando proprio in questi giorni ad un progetto di più ampio respiro che comprende la fitodepurazione e la rinaturalizzazione del torrente”.

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