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Riccione, al via le Giornate della Polizia Locale

Dal 14 al 17 settembre 2011 si terrà a Riccione la 30° edizione del Convegno Nazionale di Polizia Locale. Comandanti, Ufficiali e Agenti di Polizia Municipale, Dirigenti, Amministratori e Funzionari

Dal 14 al 17 settembre 2011 si terrà a Riccione la 30° edizione del Convegno Nazionale di Polizia Locale. Comandanti, Ufficiali e Agenti di Polizia Municipale, Dirigenti, Amministratori e Funzionari degli Enti Locali - sono attesi quest’anno 2500 partecipanti, nelle diverse giornate - si danno appuntamento a Riccione per fare il punto sulle novità normative, per programmare il futuro dei corpi di Polizia Locale e per conoscere le principali novità tecnologiche a supporto dell’attività operativa.

Oltre 100 espositori proporranno ai visitatori prodotti e tecnologie del settore. Particolarmente interessanti saranno le conferenze tenute dai maggiori esperti del settore e qualificati rappresentanti degli Enti Locali e delle Associazioni di categoria professionale.
 
Tra le novità che verranno presentate in anteprima a Riccione, si segnala la firma di un inedito accordo di collaborazione tra le Polizie locali  di Torino e Venezia in materia di laboratori scientifici.?Domani 14 settembre 2011, alle ore 11, al Palazzo del Turismo, i Comandanti  di Torino e di Venezia firmeranno un accordo di collaborazione in materia di polizia stradale e sicurezza urbana.
?L’accordo, che nasce da un’ormai datata attività collaborativa informale, focalizza alcuni punti di forza dei due comandi di polizia locali in relazione alle attività di tre laboratori scientifici: i laboratori analisi documentali (LAD), i laboratori di investigazioni tecnologiche (LIT) e i gabinetti di identificazione foto-dattiloscopica (GIF).

?I LAD si occupano di identificare e provare, mediante apparecchiature specialistiche d’avanguardia, le ormai piuttosto frequenti falsificazioni di documenti ufficiali (patenti, passaporti, permessi di soggiorno, eccetera). L’esperienza maturata dai LAD, anche con rapporti di collaborazione con forze di polizia straniere, consente oggi di avere un archivio di modelli originali di documenti da confrontare al fine di provare in giudizio le falsificazioni.
I LIT raccolgono alcune conoscenze tecnologiche ed investigative particolari, come, ad esempio, le tecnologie con cui si riesce a processare in pochi minuti enormi masse di dati telefonici sugli apparecchi oggetto di investigazione e quindi a tracciare in breve tempo un'ipotesi criminologica da approfondire successivamente; tale sistema è operativo è attualmente disponibile in tutta l’Italia solo alle polizie locali che oggi firmano il protocollo.

I GIF, mentre costruiscono, mediante i rilievi foto-dattiloscopici, il riconoscimento di persone indagate o con identità sconosciuta o incerta, generano archivi di “alias” che, alimentati dai corpi di polizia locale aderenti, velocizzano le attività di riconoscimento.

Le attività coordinate fra i due corpi di polizia locale riguardano: la formazione congiunta o mutua fra il personale, lo scambio di buone pratiche, interscambio di dati ed informazioni, l’acquisto congiunto di nuova tecnologia utile alle indagini. L’implementazione informativa avverrà online, mentre le sessioni formative (fra gli aderenti) ed informative (anche a terzi) verranno organizzate nei due comuni capofila con corsi e convegni.
?Il protocollo di collaborazione, approvato dalle Giunte comunali dei due comuni, parte con l’egida delle Procure della Repubblica di Torino e Venezia con le quali sono stati stipulati due protocolli di intesa che mettono a disposizione dell’Autorità Giudiziaria la collaborazione dei laboratori. Con tali protocolli i laboratori tecnici della Polizia Locale entreranno a far parte del ristrettissimo novero delle strutture tecniche accreditate direttamente presso l'Autorità Giudiziaria.
?L’esperienza è suscettibile di allargamento in quanto è previsto nell’accordo la possibilità, fermo restando il ruolo capofila di Torino e Venezia, che altri comandi di Polizia Locale o altri soggetti possano sottoscrivere l’accordo di partenariato.


 

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