Riccione approva il bilancio: invariata la pressione fiscale per il 2018

Confermata l’eliminazione dell’addizionale IRPEF, per far fronte ai tagli del governo si è provveduto anche alla riduzione dei costi della macchina comunale

E’ stato approvato nella seduta del consiglio comunale di ieri sera il bilancio di previsione 2018-2020 e tutti i documenti collegati. L’amministrazione comunale ha costruito il principale strumento finanziario dell’ente assumendo come obiettivo la riduzione della pressione fiscale sui cittadini e il contestuale sviluppo della città, attraverso investimenti che vanno dal sociale all’ambiente, al decoro urbano alle opere pubbliche al turismo. Un obiettivo che è possibile perseguire anche grazie alla lotta all’evasione fiscale e a procedure esecutive più efficaci, che, per esempio relativamente all’IMU, ha consentito di recuperare più di un milione di euro rispetto al 2016. Per quanto riguarda i principali provvedimenti relativi alle imposte comunali si segnala una TASI invariata rispetto lo scorso anno, così come l’IMU, che resta più bassa anche di quella applicata da altri comuni con popolazione inferiore della nostra provincia.

Confermata l’eliminazione dell’addizionale IRPEF, un provvedimento adottato da pochi Comuni nella nostra Regione e confermate le previsioni relative alle tariffe dei passi carrai che resteranno quelle del 2016, cancellando così i 220.000 euro di aumento derivanti dal provvedimento assunto dal Commissario. Un altro segnale di attenzione nei confronti dei cittadini è dato dall’applicazione della TARI: Hera ha infatti richiesto al Comune di Riccione il 2% in più e l’amministrazione comunale ha deciso di non ricaricarlo sulle bollette delle famiglie e delle imprese – come accadeva in passato - ma di assumerne il carico e contestualmente di abbassare la tassa del 1%. Questo grazie appunto sia alle operazioni di contenimento della spesa che, come si diceva, alla lotta all’evasione, che ha consentito di reperire risorse per diminuire le tasse. Nel regolamento TARI sono previste infatti modifiche per individuare con sempre più precisione i contribuenti ed avere strumenti più adeguati per combattere gli evasori. Inoltre, sono confermate le agevolazioni per le attività stagionali e per quelle che si trovano in zone a ridosso dei cantieri per un tempo prolungato.

Relativamente alla tassa per l’occupazione del suolo pubblico si è previsto di ampliare le agevolazioni e le esenzioni per le manifestazioni religiose, sportive, politiche, giochi e divertimenti. Il bilancio del Comune di Riccione muove circa 160 milioni di euro in entrata e in uscita. I trasferimenti da parte dello Stato sono passati da 8 milioni di euro del 2013 a 1 milione e 375 mila euro del 2017: per il 2018 le previsioni sono di una cifra inferiore a quest’ultima. Nonostante tagli così consistenti il debito del Comune diminuisce di circa 1 milione di euro all’anno: nel 2013 era di 79,5 milioni di euro e si prevede che nel 2020 sarà di 70 milioni di euro. Ai tagli del governo centrale si aggiungono quelli della Regione e della Provincia sul sociale, come per esempio i 62.000 euro in meno da destinare al fondo per gli inquilini morosi (sono previsti solo per i Comuni capoluogo) oppure l’azzeramento del sostegno educativo per gli alunni con disabilità delle scuole di secondo grado che ammontava a 120.000 euro, cifre che ricadono ora sulla casse comunali. A tutto ciò vanno sommati inoltre i 500.000 euro previsti dal Governo per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici.

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