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Rai Tre a Riccione per un servizio sul "mare nascosto" delle barriere sommerse

Le telecamere di RAI Tre sabato mattina al Bagno 63 "Speranzino" per un servizio sull'oasi sommersa ricreatasi grazie alla barriera soffolta anti-erosione. Un caleidoscopio di vita marina

Le telecamere di RAI Tre sabato mattina al Bagno 63 "Speranzino" per un servizio sull'oasi sommersa ricreatasi grazie alla barriera soffolta anti-erosione. Un caleidoscopio di vita marina degna di una spiaggia tropicale, forme e colori che non ci si aspetta di trovare nella spiaggia di casa, ad appena duecento metri dalla riva. Ed eccoli lá: coloratissimi anemoni di mare, sogliole, granchi, gamberetti squilla, branchi di cefali guizzanti, seppie che trovano il loro habitat riproduttivo, persino qualche timido polpo, e poi la bavosa, ovvero il "Blennius", da cui prende il nome il gruppo di appassionati del mare che ha portato alla luce il vivaio di vita mariana che ha colonizzato in questi anni la barriera sommersa che protegge dalle mareggiate la spiaggia di Riccione. Il progetto Blennius nasce lo scorso autunno per iniziativa del Gruppo Sub Riccione, affiliato ala Polisportiva comunale, dalla Fondazione Cetacea e dalla Cooperativa Bagnini Riccione.

Grazie ai  volontari di Blennius sará ora possibile per tutti partecipare ad escursioni guidate alla barriera. Ci si prenota presso il Centro Direzionale di Spiaggia della Cooperativa Bagnini di piazzale Roma (tel 0541 60664) oppure dal proprio bagnino. Il giorno per le immersione sará il sabato, al mattino, quando l'acqua è più limpida, ma se le richieste saranno numerose nulla vieta di replicare le immersioni anche più volte alla settimana.

La prima escursione guidata, quella di questa mattina, è stata seguita con maschera e boccaglio dall'inviato di RAI Tre Samuele Amadori. Il servizio, cronaca permettendo, verrá trasmesso nell'edizione serale del TG regionale delle 19,30. Ma potrebbe essere replicato anche su "Leonardo" il programma di divulgazione scientifica della terza rete. Al briefing che ha preceduto l'immersione di stamane hanno partecipato  il sindaco Massimo Pironi, il vice sindaco Francolini e il Comandante dell'Ufficio Locale Marittimo Ivan Pinzon.


Il primo tratto di barriera soffolta in sacchi di sabbia a protezione della spiaggia di Riccione dall'erosione marina risale al 1983. Aveva una lunghezza di 700 metri. I sacchi vennero posati a 400 metri dalla riva. Gli effetti furono modesti, così venne aggiunta una seconda barriera, più lunga e più vicina alla riva, a circa 200 metri. Questa volta il risultato fu decisamente migliore: nessun impatto ambientale e un effetto insperato, la colonizzazione della barriera da parte di una grande varietá di forme marine animali e vegetali, che oggi i volontari e i sub di Blennius cercano oggi di far conoscere al maggior numero di persone.

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