Condhotel, continua la polemica e il sindaco Tosi ribatte all'assessore Corsini

Sulla vicenda interviene anche Stefano Paolini, commissario di Fratelli d'Italia

Sulla vicenda Condhotel e la delibera che ne ha dato il via il sindaco di Riccione Renata Tosi risponde all'assessore regionale al Turismo Corsini, dopo che ha dichiarato che quelli approvati in consiglio comunale a Riccione sono altra cosa e non condhotel. L'assessore ha infatti manifestato i suoi dubbi sulla legittimità di quanto è stato approvato.

L'intervento del sindaco

"Sono rimasta a dir poco sorpresa questa mattina nel leggere le dichiarazioni dell’assessore regionale Corsini a proposito dei condhotel. In generale, ma in particolare su materie delicate come l’urbanistica, è essenziale evitare fraintendimenti e confusione nell’interpretazione della legge, anche e soprattutto ai fini di tutelare i destinatari del provvedimento. La legge regionale n.3 del 2019 – Disciplina per l’avvio e l’esercizio dei condhotel e per il recupero delle colonie – è stata recepita nella sua interezza dal Comune di Riccione, con un’unica modifica, che arricchisce la valenza turistica della previsione normativa. Mentre la legge regionale infatti non precisa se gli appartamenti che si generano nei condhotel siano prime o seconde residenze, per noi è la finalità turistica a prevalere e quindi abbiamo esplicitato che si deve trattare di seconde case. Questa è l’unica modifica apportata alla legge, se di modifica si può parlare perché in realtà è un rendere esplicita l’interpretazione in chiave turistica, cosa che supponevo l’assessore avesse a cuore. La delibera approvata in consiglio comunale dunque non ha creato nuove norme ma ha semplicemente reso applicabile la legge regionale sul nostro territorio. Per quanto riguarda tutto il resto della tematica evidentemente l’assessore Corsini non ha del tutto chiaro cosa prevedono gli articoli che compongono la sua legge, in particolare l’articolo 14, che va a modificare la legge n. 16/2004 - Disciplina delle strutture ricettive dirette all'ospitalità – inserendo i condhotel. Questo significa che dall’entrata in vigore della legge in poi c’è una nuova forma di struttura ricettiva che si chiama condhotel. Se non si vuol dire questo occorre allora modificare la norma, ma se la norma resta quella che abbiamo recepito non ci sono dubbi e trovo a dir poco singolare da parte dell’assessore regionale generare incertezze e paventare rischi di ricorsi".

L'intervento di Paolini, Fratelli d'Italia

Sulla vicenda condhotel, interviene anche il commissario di Fratelli d'Italia Riccione, Stefano Paolini.

"Una costante funesta sembra unire indissolubilmente e fatalmente sinistra di governo e sinistra di opposizione: decidere ed agire per ostacolare chi lavora e crea lavoro. Viviamo una congiuntura in cui non possiamo permetterci di perdere occasioni fondamentali, ovviamente sempre in sintonia con le norme di legge, per riqualificare aree del nostro territorio che, da ferme al palo potrebbero diventare importanti risorse trainanti per l'economia cittadina. Quanto deliberato dal consiglio comunale riccionese ci sembra andare esattamente in questa direzione e nel rispetto sostanziale della normativa vigente ai vari livelli. Fa specie sentir parlare la sinistra, di speculazione edilizia, quando, proprio lei, nei molti anni di governo municipale, e nelle sue varie declinazioni, ha perseguito una spregiudicata politica edilizia di esaurimento del territorio".

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