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Riccione, riaprono gli asili: ma in molti rinunciano all'iscrizione

Conclusa la sessione di formazione per il personale insegnante e ausiliario, che si svolge come di consueto nella prima metà di settembre, riaprono dunque i cancelli di tutte le scuole comunali della città

Martedì segna l’apertura dell’anno scolastico 2013-14 per tutti i nidi e le scuole comunali per l’infanzia. Conclusa la sessione di formazione per il personale insegnante e ausiliario, che si svolge come di consueto nella prima metà di settembre, riaprono dunque i cancelli di tutte le scuole comunali della città: i tre nidi (Pinocchio, Rodari, Spontricciolo) e le sei scuole per l’infanzia (Belvedere, Ceccarini, Floreale, Fontanelle, Mimosa e Piombino).

Per il nuovo anno scolastico sono pervenute 241 domande per la scuola dell’infanzia comunale, avanzate sia da cittadini residenti che da cittadini di altri comuni. Le domande dei residenti (bambini nati nel 2010) sono state accolte per il 92,7 per cento, mentre l’anno scorso la percentuale di accoglimento fu dell’ 80,7 per cento. Questo anche grazie all’apertura di una nuova sezione nella Scuola statale Bertazzoni, in controtendenza rispetto ai tagli degli ultimi anni. Sia il numero delle domande pervenute che il grado di accoglimento complessivo (bambini residenti e non residenti nati negli anni 2008-2010) si attestano sui numeri dell’anno scolastico 2012-13 senza variazioni di rilievo.

La scuola comunale dell’infanzia continua a svolgere nel territorio di Riccione un ruolo prevalente: infatti il 52 per cento degli iscritti alle scuole dell’infanzia di Riccione nell’anno scolastico 2013-14 frequentano le scuole comunali (527 i posti disponibili e occupati) contro il 28 per cento di bambini iscritti nelle scuole paritarie e il 20 per cento nelle scuole statali. Quanto ai nidi comunali, il numero dei bambini di Riccione da 0 a 3 anni è rimasto invariato. Si parla qui, in senso tecnico, di “utenza potenziale”: erano 533 i bambini nati nel periodo 1° gennaio 2011-30 novembre 2012 per l’anno scolastico 2012-13; sono 534 i bambini residenti nati nel periodo 1° gennaio 2012-30 novembre 2013 per l’anno scolastico entrante.

Per quest’anno le domande di ammissione al nido comunale sono state 207, 26 in più rispetto all’anno scorso, di cui 172 per bambini residenti e 35 per bambini non residenti. Le domande dei residenti sono accolte al 100 per cento. Aumenta però il fenomeno delle rinunce all’iscrizione, fatta di regola diversi mesi in anticipo rispetto all’inizio dell’anno scolastico. Le cause di questo fenomeno sono in atto ormai da anni e in tutto il territorio regionale, e sono da ricercarsi nella difficoltà economiche e occupazionali che colpiscono i genitori e le famiglie. Fino a questo momento le iscrizioni confermate nei tre nidi comunali, al netto delle rinunce, sono 180, a fronte di una capienza di 198 posti disponibili. Questi 18 posti potranno accogliere bambini non residenti a Riccione, come avvenuto nell’anno precedente, secondo le disposizioni e le tariffe fissate dalla Giunta comunale.

“Il nido comunale – è il commento dell’Assessore ai servizi alla persona Federica Torcolacci – è un servizio indispensabile per le valenze che riesce a coniugare, da quelle educative a quelle sociali; un luogo di esperienze evolutive positive per i bambini ma anche di incontro tra genitori per condividere la propria esperienza di essere madre e padre oggi. A consolidare la qualità dei nostri servizi per l’infanzia ha certamente contribuito il lavoro di gruppo di tutti gli operatori, che svolgono con passione e competenza il proprio lavoro: educatori e insegnanti, personale ausiliario e di cucina".

"Parliamo di professionalità maturate grazie a una lunga esperienza  e consolidata dall’aggiornamento e dalla formazione permanente che si attua attraverso l’ausilio di esperti esterni altamente qualificati - chiosa Torcolacci -. Un’altra riprova della qualità raggiunta è anche il lavoro di supervisione e consulenza che il Coordinamento pedagogico del Comune di Riccione svolge ormai da 13 anni verso alcuni comuni limitrofi, garantendo un indispensabile ruolo di raccordo tra servizi, famiglie e territorio. L’investimento politico, culturale e economico per la prima infanzia che Riccione ha messo in campo in tutti questi anni, colloca i nostri servizi educativi al primo posto nella provincia per l’alta percentuale raggiunta di bambini accolti nelle strutture comunali per l’infanzia.”

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