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A Riccione non si vede la Rai, viale Mazzini replica: "Ci stiamo lavorando"

Nei giorni scorsi il Sindaco Massimo Pironi ha chiesto conto alla Rai dei problemi di ricezione dei canali televisivi nazionali, scrivendo una lettera il 19 aprile scorso all’Amministratore delegato Rai Luigi Gubitosi

Nei giorni scorsi il Sindaco Massimo Pironi ha chiesto conto alla Rai dei problemi di ricezione dei canali televisivi nazionali, scrivendo una lettera il 19 aprile scorso all’Amministratore delegato Rai Luigi Gubitosi e all’Amministratore delegato di Rai Way Stefano Ciccotti. “Dall’attivazione del digitale terrestre – si legge nella nota inviata dal Sindaco Pironi ai dirigenti Rai - ogni anno in concomitanza con l’arrivo del bel tempo, nel territorio di Riccione è impossibile ricevere tutti i canali Rai".

"Da informazioni tecniche assunte il disturbo sarebbe causato dall’impianto Rai di Udine sui Canali 24 – 26 – 30 – 40  che provoca grossi disservizi su tutti i Canali Rai. Già lo scorso anno in occasione degli europei di calcio e delle olimpiadi, il disservizio ha avuto un eco mediatico notevole - aveva aggiunto Pironi -. Il ripetersi di tale disservizio, per una località di rilevanza internazionale come Riccione comporta un danno alla nostra immagine turistica e inoltre, crea disagio ai cittadini che pagano il canone e che si rivolgono al mio Ufficio perché si trovi una definitiva soluzione al problema".

Pironi ha quindi chiesto se la Rai avesse in programma "qualche intervento tecnico per la risoluzione definitiva del problema, a Voi ben nota. Fiducioso che la richiesta sia accolta e il problema risolto nel più breve tempo possibile essendo imminente l’inizio della stagione turistica estiva.”  Ciccotti ha risposto il 24 aprile scorso, sottolineando al sindaco che "le problematiche di ricezione in Romagna da lei segnalate sono, come noto, da imputarsi al riutilizzo obbligato, da parte di Rai, delle stesse frequenze in Friuli Venezia Giulia e, in particolare, presso il sito di Udine".

"Con l'avvicinarsi della stagione calda, comportamenti anomali nella propagazione dei segnali radioelettrici trasmessi da questo sito (cd. "dotti di propagazione") comportano effetti interferenziali la cui risoluzione ha richiesto un'attenta analisi da parte delle strutture tecniche di Rai Way - ha continuato Ciccotti -. Ad oggi sono stati individuati due specifici interventi tecnici, con l'obiettivo di mitigare il fenomeno interferenziale, che possono essere così riassunti: un primo intervento, che ha comportato l'attivazione di una nuova emissione del Mux 1 sul canale 24 presso il sito di Monte Scudo in modo da "rinforzare" il segnale romagnolo rendendolo stabile per un periodo più lungo rispetto alla configurazione ipotizzata inizialmente. Riteniamo che i Suoi concittadini che hanno correttamente orientato le proprie antenne in direzione di questo nostro impianto abbiano già risolto il problema, ottenendo così una visione dei programmi Rai Uno, Rai Due, Rai Tre Emilia Romagna e Rai News 24 priva di interferenze".

"Un secondo intervento, assai delicato e complesso, prevede il riassetto della rete del Friuli Venezia Giulia con l'obiettivo di attenuare e, se possibile, annullare completamente le problematiche legate ai fenomeni di forte propagazione - aggiunge Ciccotti -. Tale intervento comporta la modifica sostanziale dell'impianto di Udine al fine di eliminare qualsiasi tipo di emissione in direzione della Romagna e la contestuale attivazione di un nuovo impianto presso la postazione di Aviano Piancavallo dimensionato in modo da mantenere inalterati le coperture ed il quadro interferenziale consolidato nella regione, limitando altresì il più possibile l'impatto sull'utenza friulana".

"La delicatezza di questa secondo operazione ha richiesto una seria di passi successivi volti a valutare attentamente la configurazione finale migliore da adottare - viene spiegato da Ciccotti -. Nel corso del corrente mese di maggio, saranno completate le attività realizzative degli impianti Mux 1 presso i siti di Udine e Piancavallo, con lì'installazione dei nuovi sistemi radianti provvisori e la successiva verifica in area di servizio (utilizzando inizialmente segnali di test) dell'efficacia degli interventi ipotizzati che, in ogni caso, comporteranno un netto beneficio sulla ricevibilità del Mux in Romagna anche in condizioni di propagazione anomale".

Conclude l'amministratore delegato di Rai Way: "Una volta terminate le verifiche sul campo, si provvederà a modificare la configurazione di tutta la rete del Friuli Venezia Giulia, intervenendo, in modo analogo, anche sugli altri Multiplex nazionali. Dell'insieme di queste iniziative è stato portato a conoscenza il "Tavolo tecnico sulla copertura di Rai 3 Emilia-Romagna" istituito dalla Regie Emilia Romagna, il cui ultimo incontro risale al 9 aprile scorso e in cui i rappresentanti locali hanno espresso soddisfazione per il lavoro fin qui svolto".

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