Stangata ai furbetti della Tari, sospese le licenze a 9 attività

L'assessore Santi: “L’attività di recupero ha permesso di intervenire in modo efficace e mirato concedendo alle imprese dilazioni nei pagamenti”

Dal 26 febbraio è stata avviata la procedura di sospensione della licenza per 9 attività economiche che non hanno provveduto al pagamento della Tari. Dalla prossima settimana la sospensione partirà per ulteriori 2 attività, per complessive 11. Secondo il Regolamento recentemente integrato dalla nuova norma e approvato in Consiglio Comunale, la violazione della mancata riscossione dell’imposta, trascorsi 30 giorni rispetto alla data di scadenza del tributo, prevede la sospensione fino a 90 giorni per esercizi pubblici e locali di pubblico spettacolo.

“Il lavoro di recupero dei tributi svolto con accertamenti fiscali messi in campo dagli uffici ai tributi e alle attività produttive - afferma l’assessore al bilancio Luigi Santi - non si ferma nei confronti di chi ha la malsana abitudine di saltare il pagamento delle imposte o di chiudere partite Iva per eluderne il versamento delle stesse. Il regolamento è partito lo scorso settembre e, da allora, trascorsi pochi mesi abbiamo constatato chiaramente che sta nell’interesse degli operatori economici corrispondere gli importi dovuti, senza contare che c’è la possibilità di rateizzare i versamenti e che abbiamo istituito un fondo di 250.000 euro per le fasce più deboli. L’evasione Tari, diminuita nel 2018 di oltre 1 milione di euro rispetto al 2017, è dovuta per gran parte alle aziende. L’attività di recupero resa possibile dal nuovo regolamento ha permesso di intervenire in modo efficace e mirato concedendo alle imprese dilazioni nei pagamenti. Decoro ed equità fiscale sono due pilastri dell’amministrazione - chiude Santi -  coadiuvati da una nostra società partecipata, il lavoro di riscossione viene svolto direttamente dai nostri uffici. Allo stesso tempo il contrasto all’evasione va di pari passo con una sana programmazione all’insegna delle celerità e del risparmio. Da quest’anno l’utilizzo della Pec, obbligatoria per tutte le attività economiche, consente una notifica veloce e immediata dell’avvenuto ricevimento, e un utile risparmio per le casse comunali”.

Si ricorda che la prima rata per il 2019 della Tari è stata posticipata dall’amministrazione da maggio a giugno per un importo del 20%. Una dilazione che per i primi 6 mesi dell’anno consentirà alle famiglie e alle attività economiche di non avere alcun vincolo con i pagamenti. E’ stata infatti posticipata anche la scadenza del pagamento del canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche (COSAP) per i passi e accessi carrabili dal 31 gennaio 2019 al 30 aprile 2019.  

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