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Riccione in festa per il 91esimo anniversario dell’autonomia comunale

La cerimonia ha avuto inizio con lo scoprimento della “stele” a grandezza d’uomo progettata dalla stessa nipote di Bepi Savioli, l’architetto Maria Adele Savioli, figlia di Secondino

“Sabato prossimo – aveva annunciato il Sindaco Massimo Pironi  qualche giorno fa – porteremo a compimento un impegno preso con la città nel marzo scorso, quello di intitolare a Bepi Savioli la Galleria del Palazzo dei Congressi. Bepi è stato uno dei grandi protagonisti e artefici del mito di Riccione. La sua figura è molto più  complessa e sfaccettata delle molte semplificazioni che in questi anni sono state divulgate, tutte legate alla sua qualità di straordinario imprenditore del mondo della notte. Basti ricordare che fu per tanti anni il Presidente della Riccione Calcio, quando il Riccione giocava in serie C”. Promessa mantenuta.

Come da programma dei festeggiameni per il 91esimo anniversario dell'agognata autonomia comunale da Rimini, sabato pomeriggio, al quasi leggendario protagonista delle notti riccionesi sulla pista del Dancing Savioli è stata intitolata la Galleria del Palazzo dei Congressi. La cerimonia ha avuto inizio con lo scoprimento della “stele” a grandezza d’uomo progettata dalla stessa nipote di Bepi Savioli, l’architetto Maria Adele Savioli, figlia di Secondino, e realizzata in ferro grezzo con impresso il disegno di copertina di uno dei libri di memorie scritto dallo stesso Bebi, “Riccione, Storie di vita notturna”.

Una mostra fotografica dal titolo “C’ero anch’io su quella pista” è stata allestita lungo la galleria. Le fotografie, va da sé, estratte dal sempre più prezioso Archivio di Epimaco Pico Zangheri, che all’epoca era il fotografo “ufficiale” del Dancing Savioli, e in quella veste immortalò tutti i più grandi artisti, cantanti e fantasisti del momento in tournee estiva in riviera. In mostra anche i pensieri raccolti in occasione dei concerti estivi sulla spiaggia al sorgere del sole e gelosamente catalogati dall’artista Daniela Dallavalle sotto il titolo “Albe dei desideri”.

Come da tradizione, Famija Arciunesa ha poi consegnato riconoscimenti ai riccionesi che si sono fatti onore nel corso dell'anno nei campi del volontariato, della storia locale e per meriti sportivi conquistati sul campo. Sei sono le personalità individuate quest’anno dal sodalizio come meritevoli di menzione. Dal mondo del volontariato e dell’associazionismo: Maria Cristina Codicè, presidente dell’Associazione Amici del Centro 21, che riunisce ragazzi con sindrome di Down, e Barbara Bonfiglioli, presidente della sezione IOR di Riccione.

Dal mondo della storia locale: Raffaele “Tino” Maestri, tipografo e grande collezionista di cartoline e immagini d’epoca, in parte confluite nel libro-strenna “La mia Riccione” recentemente dato alle stampe dalla Banca Popolare Valconca; Giancarlo Mantellato, grande cultore di storia locale, con diverse pubblicazioni al suo attivo.

Dal mondo dello sport: Simone Sabbioni, gloria della sezione Nuoto giovanile della Polisportiva comunale, qualificatosi per gli Europei; Martina Michelotti, giovanissima campionessa italiana di ciclismo su strada. Il pomeriggio si è concluso con il tradizionale brindisi e l’altrettanto tradizionale taglio della torta degli auguri alla città da parte del Sindaco Massimo Pironi, del "Babbo" di Famija Arciunesa Giuseppe Lo Magro e del Presidente del Consiglio comunale Ilenia Morganti.

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