Cronaca Riccione

Anche Riccione avrà la sua fogheraccia, prima dell'accensione lo show degli artisti con il fuoco

Riccione si prepara ad accogliere la bella stagione con la tradizionale fugaracia, il falò di San Giuseppe

Addio inverno, benvenuta primavera. Riccione si prepara ad accogliere la bella stagione con la tradizionale fugaracia, il falò di San Giuseppe, che si terrà la sera di sabato 18 marzo a partire dalle 20 di fronte al Giardino sul mare di piazzale Roma. Sarà una festa per la comunità all’insegna della tradizione e nel segno del fuoco. Prima dell’accensione della fugaracia sulla sabbia, prevista per le 21, saranno proposte delle performance di artisti proprio con il fuoco, simbolo di purificazione, di allontanamento del male e di abbandono del vecchio, ma allo stesso tempo di rigenerazione e rinnovamento. I riccionesi e gli ospiti della città nel Giardino sul mare troveranno anche la migliore offerta locale dello street food.

Alle 21 verrà accesa la montagna di legna accatastata in riva al mare attorno alla quale si riunirà la comunità cittadina, dai bambini ai ragazzi, dalle famiglie ai nonni. Un momento di gioia per tutti, per ritrovarsi attorno al fuoco prima di far uscire Riccione dal letargo invernale.

L'intervento di Beatriz Colombo

Sul tema è intervenuta anche la parlamentare e consigliera comunale Beatriz Colombo. Che auspicava dopo Rimini, il via libera anche a Riccione: "Dalla stampa locale apprendo che il Comune di Rimini, tramite il Prefetto, ha autorizzato l’accesione di 5 fuochi per rispettare (giustamente) l'antica tradizione romagnola della Fogheraccia. Tale manifestazione, che è molto cara ai Riccionesi e ai Romagnoli, rischia però di svanire a causa del più burocratico e superficiale “ce lo chiede l’Europa”.

"Un falò acceso non è in grado di pregiudicare la qualità dell’aria ma un falò spento è in grado di disperdere una secolare tradizioni e farci dimenticare le nostre radici. Il rito del fuoco, comune a moltissime culture, è uno dei tanti riti pagani che è stato inglobato nella tradizione cristiana, essendo ora dedicato a San Giuseppe. Rappresenta la civiltà di contadini e pastori che festeggiavano la fine dell’inverno e attendevano la primavera, bruciando simbolicamente le difficoltà appena superate".

"Tutti noi ricordiamo le fogheracce a cui abbiamo partecipato da bambini e, come Fratelli d’Italia, ci auguriamo che anche i bambini di oggi possano imparare ad amare le nostre tradizioni e a tramandarle a loro volta. Nessuno mette in dubbio l’importanza dell’aria pulita ma non stiamo chiedendo di potere accendere indiscriminatamente fuochi e falò, stiamo semplicemente chiedendo che ci venga concesso l’uso di un minimo di ragionevolezza. E’ per questo che ho presentato un Ordine del Giorno in Consiglio Comunale per chiedere che anche la nostra giunta si attivi per consentirli anche a Riccione".

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