Il ristoratore Pietro Careri porta avanti cinque attività e il proprietario di uno dei locali gli tende una mano

L'esempio virtuoso di Massimiliano Cavalli, comproprietario del "Vicolo". A Riccione l'assessore Santi invita ad avviare un percorso di sostegno tra proprietari e affittuari

Il ristoratore Pietro Careri

Si avvicina la Fase 2 che prevede le riaperture da fine maggio a inizio giugno delle attività. In tale contesto l’amministrazione di Riccione vuole promuove l'apertura di dialogo sugli affitti tra proprietari e affittuari. “Abbiamo già pensato di dover intervenire per allentare temporaneamente il peso economico finanziario sui contribuenti - ha detto l’assessore al Bilancio Luigi Santi -, sospendendo fino alla fine dell’emergenza i pagamenti e le rate in scadenza relative a tutti i tributi comunali, comprese imposta comunale sulla pubblicità, canone occupazione spazi ed aree pubbliche e ai provvedimenti di rateizzo riferiti alle entrate tributarie. Ma tutti sono chiamati a fare la loro parte anche sulla questione affitti una mediazione è auspicabile. E’ ovvio che in questi momento per lavorare tutti e bene, nonostante la particolare situazione di quest’estate, anche sugli affitti la bussola deve indicare per tutti un unico percorso per facilitare il rilancio”. 

Tra i proprietari di immobili che questo passo avanti l’hanno fatto di iniziativa, c’è Massimiliano Cavalli comproprietario dei muri del “Vicolo”, in viale Ceccarini. “In questo momento - ha detto Massimiliano - chi ha dei buoni inquilini deve tenerseli stretti e aiutarlo. Con Piero Careri, gestore dell’enoteca, che è diventata un punto di riferimento per Riccione, abbiamo parlato e pensiamo appunto che dobbiamo insieme sostenere questa situazione, visto che il settore commerciale è stato quello più colpito da questa crisi. Dopo anni che ci conosciamo è stato ovvio pensare di aiutarlo”. 

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Piero Careri, riccionese di nascita, ma per anni bolognese di adozione, a Riccione gestisce 5 attività. “Ho il Vicolo in viale Ceccarini, il bar alimentare la Bottega di RosaMaria, una pizzeria in viale Oberdan, B&B e un magazzino vini in corso Fratelli Cervi. “Sono d’accordissimo sulle politiche che l’amministrazione mette in campo per spingere la ripresa - dice Piero - anche se gli affitti è chiaramente un problema tra privati, ma siamo tutti sulla stessa barca. Ho sempre pensato che se si lavora bene, il negozio che hai scelto diventa un punto di forza per la zona stessa in cui è. Tra titolari di attività, ci stiamo organizzando per darci delle regole in attesa che dal Governo arrivino  chiare indicazioni. Oggi però sappiamo che quella fondamentale è il distanziamento quindi dobbiamo lavorare sullo spazio e così stiamo facendo”.

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