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Riccione, in due anni 700 affidi con bando di gara: strade e scuole le pratiche più corpose

Nel 2019 e nel 2020, il Comune di Riccione ha condotto gare per almeno 16 progetto di importanza strategica per la città, con importi considerevoli

Sono 700 in due anni gli affidi con bando di gara che il Comune di Riccione ha provveduto ad elaborare, emettere ed assegnare. Nel computo si va dalle pratiche più piccole, come le forniture per gli uffici a quelle più corpose, come la manutenzione delle strade, la riqualificazione dei quartieri e delle scuole, la progettazione dei luoghi della cultura e dell'arte, oltre ale zone nevralgiche come il quadrilatero Ceccarini. I tempi tecnici della legge sugli appalti, nonostante oggi sia stato semplificato il passaggio per i certificati antimafia per le gare fino a 150mila euro, prevedono che dal progetto esecutivo approvato in Giunta e l'aggiudicazione, trascorrano almeno 3 mesi e mezzo per le procedure che prevedono la costituzione di una commissione. Nel 2019 e nel 2020, il Comune di Riccione ha condotto gare per almeno 16 progetto di importanza strategica per la città, con importi considerevoli. 

"La reattività del Comune di Riccione, nel progettare e avviare la fase esecutiva delle opere - dichiara la responsabile dei Servizi Finanziari, Cinzia Farinelli - mostra chiaramente come la macchina amministrativa lavori con un calendario estremamente efficiente nel mettere in campo le risorse economiche necessarie. Il Decreto semplificazioni ha sicuramente portato alcuni cambiamenti, ma oggi con il varo del Recovery Fund, andrebbe ulteriormente snellito magari prevedendolo già nel piano  chiamato Next Generation Italia, sulla suddivisione degli stanziamenti". 

"Le scelte di indirizzo operate dall'amministrazione, che hanno trovato una rapida risposta operativa del settore dei Lavori Pubblici - dichiara il dirigente dei Lavori Pubblici, Michele Bonito - diventano di esemplare importanza in questo particolare momento. La velocità con la quale abbiamo lavorato, dalla progettualità all'esecutività dell'opera, ci garantisce una pole position per l'accesso ai finanziamenti. Dei 209 miliardi che arriveranno dall'Ue il timore degli esperti finanziari è che l'Italia non riesca a spenderli tutti. Probabilmente ci saranno in Italia amministrazioni che non saranno in grado o che tarderanno, a mettere in campo i progetti. Noi a Riccione i progetti li abbiamo già inseriti in un piano di sviluppo del territorio e in molti casi hanno già passato le prime fasi dell'iter amministrativo. Avere un progetto già pronto ti garantisce una prelazione rispetto ad altri nel riconoscimento del contributo pubblico". 


 

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