Riccione, sottopasso sull'Adriatica: da venerdì tornano le due corsie

Si è svolto martedì il collaudo strutturale della prima metà del nuovo sottopasso ciclo-pedonale della Statale 16 in corrispondenza del Vecchio Cimitero

Si è svolto martedì il collaudo strutturale della prima metà del nuovo sottopasso ciclo-pedonale della Statale 16 in corrispondenza del Vecchio Cimitero, costituita da una struttura scatolare in cemento armato realizzata sotto il livello stradale. Da venerdì, per consentire la prosecuzione dei lavori, il traffico sulla Statale 16 riprenderà il suo tracciato abituale a due corsie, seppure di larghezza ridotta. Il cantiere, avviato lo scorso 9 dicembre 2013, si sposterà dunque nell’altra metà dell’area interessata dall’opera.

Il tracciato della pista ciclabile, di conseguenza, verrà provvisoriamente deviato e costeggerà la nuova area di cantiere, fino all’innesto con la ciclabile che fiancheggia il vecchio Cimitero. Il completamento dei lavori, come da crono-programma, è previsto entro la fine di giugno. L’opera è finanziata da tempo per un importo complessivo di 970.000 mila euro, ed era rimasta ferma per vincoli dettati dal patto di stabilità, ora superati. Parte dei costi, per euro 181.803, sono coperti da un contributo del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare nel quadro degli incentivi per interventi di sicurezza stradale, mobilità attività (piste ciclabili e pedonali) e qualità ambientale nel suo complesso.

L’intervento è stato affidato, tramite gara, al consorzio d’imprese ConsCoop di Forlì. I lavori sono svolti dall’impresa associata CBR Cooperativa Braccianti Riminese. Del progetto del nuovo sottopasso antistante il Vecchio Cimitero, si è occupata a suo tempo anche la Soprintendenza ai beni archeologi, eseguendo sondaggi e analisi del terreno, in quanto il cantiere interessa l’area in cui scorreva il tracciato dell’antica via Flaminia. Interessanti ritrovamenti di età protostorica, tra la prima età del bronzo e quella del ferro, sono riemersi inoltre negli scavi delle costruzioni dell’adiacente quartiere Papini e sono attualmente conservati nel Museo del Territorio di Riccione.

Il sottopasso sarà costituito da un attraversamento sotterraneo di 2,70 metri di altezza con due corsie di transito per le biciclette e un marciapiede per i pedoni. Sarà servito da un sistema di rampe e accessi su vari livelli. L’intervento ha comportato la realizzazione di una nuova linea di fognatura per la raccolta delle acque piovane. L’ultima fase dei lavori, dopo il ripristino definitivo del tracciato della Statale, sarà il completamento delle rampe e degli scivoli di accesso, a mare, e il ripristino dell’area adiacente al cantiere. Per realizzazione dell’intervento nel suo complesso si è reso necessario sacrificare diverse alberature (n.24) di varie età e specie. Verranno sostituite da 35 nuove piante, tra pini marittimi, lecci, magnolie e pioppi, messa a dimora nelle aree libere circostanti il nuovo sottopasso.

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