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Riccione, operazione trasparenza: il Comune adotta il piano triennale

La funzione del Responsabile comunale della prevenzione della corruzione è attibuita al Segretario generale Lia Piraccini, individuata dal Sindaco Pironi con proprio atto numero 58 del 14 maggio scorso

La Giunta comunale di Riccione ha adottato il Piano triennale 2014-2016 per la trasparenza e la prevenzione dei fenomeni di corruzione e di illegalità nell’azione amministrativa. Il Piano, previsto dalla normativa nazionale (Legge 190/2012), contiene una mappatura puntuale dell’insorgere del rischio di comportamenti corruttivi in ogni singolo settore dell’Amministrazione comunale e indica nel dettaglio una serie di procedure, azioni, comportamenti e misure preventive nelle varie fasi dell’agire amministrativo, anche su segnalazione dei cittadini e dei singoli dipendenti.

Rispettata la scadenza del 31 gennaio, prevista dalla legge per l’adozione del piano anti-corruzione in ciascuna amministrazione, l’atto si propone ora una serie di azioni volte a ridurre le opportunità di comportamenti illegittimi o deviati, creando un contesto sfavorevole alla corruzione: tra questi una serie di adempimenti legati alla trasparenza, l’obbligo di astensione nei casi di conflitto di interesse, una particolare attenzione nel conferimento di incarichi esterni con soggetti che abbiano rapporti di natura economica o altro con il Comune in fatto di sovvenzioni e contributi, affidamento di lavori forniture e servizi.

Il piano contiene anche una “mappa” del rischio corruttivo elaborata per ogni singolo settore comunale con il contributo dei dirigenti, un codice di comportamento dei dipendenti, le misure individuate per ridurre le occasioni di comportamenti deviati. Tra le situazioni che verranno tenute sotto controllo ci sono anche le attività svolte dai dipendenti dopo la cessazione dall’incarico, la verifica delle relazioni di parentela e affinità con i dipendenti in servizio, l’incompatibilità tra incarico rivestito in Comune e quello in altri enti o soggetti privati sottoposti a controllo pubblico e le eventuali cariche in organi di indirizzo politico.

Infine, nei casi in cui le professionalità rivestite e le esigenze di garantire efficienza degli uffici lo consentano, vengono contemplati anche eventuali piani di rotazione del personale e dei dirigenti. Il che consentirebbe, da un lato, di evitare fenomeni di “personalizzazione” del ruolo, dall’altro attribuirebbe più elasticità alla struttura unita ad una maggiore professionalità del personale, arricchito dalla conoscenza di altre mansioni. La funzione del Responsabile comunale della prevenzione della corruzione è attibuita al Segretario generale Lia Piraccini, individuata dal Sindaco Pironi con proprio atto numero 58 del 14 maggio scorso.

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