Predoni delle auto in sosta arrestati, messi a segno 80 furti in 3 mesi

Diventati il terrore degli automobilisti nella zona sud della provincia di Rimini, sono stati ammanettati dai carabinieri di Riccione dopo un lungo pedinamento

Un lungo pedinamento, arrivato fino a Reggio Emilia, ha permesso ai carabinieri di Riccione di arrestare in flagranza due napoletani ritenuti essere gli autori di numerosi furti ai danni delle auto lasciate parcheggiate nella zona sud della provincia di Rimini. Quello dei colpi ai veicoli in sosta era diventato, da qualche tempo, una vera e propria escalation tanto che, tra Riccione e Misano, dal primo gennaio di quest'anno erano stati 80 quelli messi a segno. Il modus operandi dei malviventi era sempre lo stesso: prendevano di mira i parcheggi nei pressi di ristoranti e locali notturni per poi, approfittando dell'oscurità, infrangere i finestrini e asportare borse, giacche, navigatori e quanto di valore trovato all'interno degli abitacoli per poi fuggire a tutta velocità facendo perdere le loro tracce.

Lo scorso 20 febbraio, a Misano, una pattuglia dei carabinieri era riuscita ad intercettare un'auto sospetta, spesso segnalata sui luoghi dei precedenti furti, nei pressi della stazione ferroviaria. I malviventi, tuttavia, per evitare di essere fermati cercarono di investire un militare dell'Arma per poi fuggire. E' così iniziata la caccia a una Lancia Musa e, grazie alla memoria fotografica del carabinieri che ha rischiato di venire falciato dai ladri, si è potuto delineare un'identikit dei due ladri. E' emerso che si trattava di una coppia di napoletani, di 57 e 47 anni entrambi disoccupati e già noti alle forze dell'ordine, che come dei pendolari arrivavano in Riviera per mettere a segno i furti.

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I due partenopei arrivavano dalla Campania e si appoggiavano a un residence della zona per poi, nell'arco di 2 o 3 giorni, battere i parcheggi in cerca di "prede" e, una volta ottenuto un consistente bottino, ritornare al sud. Lo scorso 17 marzo i carabinieri, appena saputo dell'arrivo dei malviventi, hanno iniziato una lunga caccia per cercare di catturarli in flagranza. La Musa, infatti, dopo una sosta in Riviera è partita alla volta dell'Emilia e, sempre tallonata dalle auto civetta dell'Arma, ha passato in rassegna alcuni centri commerciali arrivando fino a Reggio Emilia. Tornati indietro, i napoletani si sono fermati nel parcheggio sotterraneo del centro commerciale Villanova di Castenaso a Bologna e, proprio qui, mentre il più anziano faceva da palo il 47enne ha infranto il vetro di una vettura in sosta facendo razzia di quanto trovato nell'abitacolo. Bloccati dai carabinieri, i due sono stati arrestati in flagranza e processati per direttissima a Bologna. Il giudice felsineo ha convalidato l'arresto e disposto, per i napoletani, l'obbligo di firma a Napoli. Sono in corso le indagini dei carabinieri di Riccione per addebitare ai due gli altri furti commessi in Romagna.

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