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Riccione, aumentano i poveri: al via un programma di sostegno

Il documento prende le mosse dai dati forniti dalla Caritas cittadina, relativi ai primi nove mesi del 2013, che forniscono un quadro allarmante dell’aumento del numero di persone che fanno ricorso all’assistenza per i pasti

Il Consiglio comunale ha approvato lunedì all’unanimità l’ordine del giorno sull’attivazione di un programma di sostegno alle nuove povertà sottoscritto da tutti i gruppi consigliari (PD, SEL, Uniti per Riccione, Gruppo Misto, Forza Italia, NCD, Lista Civica). Il documento prende le mosse dai dati forniti dalla Caritas cittadina, relativi ai primi nove mesi del 2013, che forniscono un quadro allarmante dell’aumento del numero di persone che fanno ricorso all’assistenza per i pasti, gli abiti, il pagamento delle bollette di casa, la fornitura di generi alimentari.

"La stessa cronaca locale, documentando l’aumento dei furti di generi alimentari nei supermercati, smentisce il luogo comune – sostiene il documento approvato – che la realtà riccionese non sia colpita, se non in pochi casi, dalla crisi economica in atto. Per questo i Consiglieri si appellano al Sindaco a alla sua Amministrazione affinchè si adoperi, da un lato, a mettere a sistema i dati e le informazioni relative ai casi di indigenza segnalati o seguiti dai vari soggetti cittadini  - Caritas cittadina, parrocchie, Ausl e Servizi sociali comunali – con quelli raccolti da tutte le altre realtà e associazioni del volontariato che si occupano del sostegno alle persone in difficoltà. Dall’altro, l’Ordine del giorno chiede all’Amministrazione di accordarsi con i soggetti della grande distribuzione presenti sul territorio comunale – CONAD e COOP – affinchè vengano messi a disposizione “in maniera costante e strutturata” generi alimentari prossimi alla data di scadenza da distribuire alle famiglie e ai soggetti bisognosi seguiti dai soggetti del volontariato".

Dal canto suo, la Giunta comunale, nella seduta dell’11 dicembre scorso, nell’ambito delle “azioni di contrasto all’impoverimento e in favore dell’inclusione sociale e lavorativa dei cittadini in condizione di svantaggio” ha disposto uno stanziamento di 30 mila euro a valere sul Bilancio 2013 (Del.GC n.399/2013) per tirocini lavorativi in fatto di manutenzioni cittadine. Prendendo le mosse dal diritto al lavoro sancito dalla Costituzione (art.4) e ad un’esistenza decorosa, l’Amministrazione comunale metterà la somma a disposizione di Geat Riccione, l’azienda partecipata di cui il Comune di avvale per tutte le manutenzioni del patrimonio comunale e del verde pubblico della città, per tirocini lavorativi da affidare a persone in situazione di bisogno – su indicazione dei Servizi sociali del Comune.

I soggetti a cui il provvedimento mira sono i giovani con meno di 25 anni, pensionati con necessità di integrare il reddito, cassintegrati, titolari di indennità di disoccupazione Aspi, adulti non pensionati con difficoltà a reinserisi nel mercato del lavoro ecc. I tirocini rappresentano una forma di impiego occasionale, per lavori e mansioni di carattere manuale che non richiedano particolari specializzazioni tecniche. Saranno ricompensati con un minimo di 200 euro mensili, per impieghi tra le 10 e le 20 ore settimanali, fino ad almeno 450 euro mensili per un impegno superiore alle 20 ore settimanali. E’ garantita la copertura previdenziale INPS e assicurativa INAIL.
 

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