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Inizia la lotta contro gli acconciatori ed estetiste abusivi

E' stato presentato mercoledì mattina il protocollo d'intesa tra Comune di Riccione e Associazioni degli artigiani sul contrasto all'abusivismo nei settori delle acconciature e dell'estetica

E’ stato presentato mercoledì mattina il protocollo d’intesa tra Comune di Riccione e Associazioni degli artigiani sul contrasto all’abusivismo nei settori delle acconciature e dell’estetica. A Riccione sono presenti 99 saloni di acconciatore e 39 saloni di estetica. Il fenomeno dell’abusivismo, lamentato dagli operatori regolari, sfugge per sua natura ad una valutazione precisa, ma le associazioni di categoria stimano l’indotto irregolare al 30-40% del giro d’affari complessivo del settore.

“Il tema più generale – ha commentato il Sindaco Massimo Pironi – è quello dei controlli sulla fiscalità, è il tema della concorrenza sleale verso gli operatori regolari, dell’equità contributiva.  E’ un tema che in questo Paese è stato eluso per troppi anni. Oggi questo sistema non regge più. C’è un pezzo di economia sommersa che deve essere portato alla luce del sole. Altrimenti si mette in seria difficoltà il tessuto economico sano”.

“Per la prima volta – ha aggiunto il Vice Sindaco e Assessore alle attività economiche Lanfranco Francolini – si affronta questo problema in maniera sistematica, non con provvedimenti ‘spot’, con la collaborazione delle associazioni di categoria e le autorità competenti, Polizia municipale, Guardia di Finanza, AUSL, Ufficio del Lavoro”. Questo fungerà da deterrente. D’ora in poi gli abusivi dell’acconciatura e dell’estetica cominceranno a valutare le conseguenze della loro attività. Un’attenzione alta verrà mantenuta anche sulle attività estetiche sulla spiaggia”.

“Le Associazioni – si legge nel protocollo - effettueranno nei prossimi mesi una campagna di affissione manifesti e esposizione di locandine nei saloni di acconciatura ed estetica per sensibilizzare la clientela a non rivolgersi a operatori abusivi richiamando i rischi cui si va incontro: mancato rispetto norme igienico/sanitarie con conseguente rischio per la salute dei clienti, concorrenza sleale nei confronti di chi svolge la propria attività nel rispetto delle regole fiscali, urbanistiche, sicurezza nei luoghi di lavoro e requisiti igienico-sanitari”.

L’accordo prevede la “creazione presso gli uffici delle Associazioni di un punto di raccolta segnalazioni che saranno trasmesse alla Polizia municipale, la quale, a seconda dei casi, attiverà controlli congiunti con le Autorità competenti (AUSL, Guardia di Finanza, Ufficio del Lavoro)”.

Sarà attivato “da parte della Polizia municipale, anche in borghese, di controlli esterni, alle abitazioni segnalate, per acquisire informazioni utili alle attività di repressione dell’abusivismo”. I controlli della Polizia municipale sono previsti sulle spiagge anche per la stagione estiva 2012 ed è prevista un’applicazione delle sanzioni previste dalla legge in caso di accertata attività abusiva: 500 euro per attività abusiva di acconciatore e 1.032 euro per attività di estetica.
 

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