Santone accusato di violenza sessuale nei confronti di una donna con disturbi psichici

Il "guaritore" aveva convinto la vittima a interrompere la terapia medica e a curarsi con "lavaggi cristici" e con una dieta a base di carne d'agnello

Sono stati i genitori di una donna di 30 anni, affetta da problemi psichici, a fare partire le indagini nei confronti di un sedicente guaritore, un riminese, classe 1956, ritenuto dagli inquirenti responsabile di circonvenzione di incapace e violenza sessuale. I fatti contestati risalgono all'ottobre del 2018. I sospetti nella famiglia sono iniziati quando la figlia è improvvisamente peggiorata tanto da essere ricoverata nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Rimini. Una brusca interruzione della terapia, forse sostituita da cure "alternative", la probabile causa del peggioramento.

A seguito della denuncia, i carabinieri della Compagnia di Riccione, nel corso di una lunga e complessa attività investigativa, hanno raccolto importanti elementi indiziari a carico dell’indagato: secondo quanto ricostruito, infatti, l’uomo dopo alcuni mesi di frequentazione della donna, approfittando del suo stato di fragilità psichica ed emotiva, e facilmente manipolabile, l’avrebbe convinta ad interrompere ogni cura farmacologica in favore di una speciale dieta a base di carne di agnello. Sarebbero poi bastate intercessioni spiritiche e "lavaggi cristici" ad alleviare le sue sofferenze fisiche. Un vero e proprio legame mistico che ha stretto sempre di più la donna al suo curatore e l’ha indotta ad allontanare amici e parenti. Stando sempre alle indagini dei militari, la paziente finché ha potuto ha pagato con regolarità le prestazioni del guaritore, l'ipotesi e che abbia sborsato tra i duemila e i tremila euro, e poi sarebbe stata costretta a saldare il debito offrendo il proprio corpo.

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Il 64enne riminese, che ha preferito non fornire la sua versione dei fatti, ha ricevuto l’avviso di conclusione indagini. Ora, il pubblico ministero Paola Bonetti ha trasmesso al gip la richiesta di rinvio a giudizio. Il timore è che la 30enne, che nel frattempo ha ripreso le cure ospedaliere, non sia l’unica vittima del sedicente guaritore, difeso dall’avvocato Andrea Magnani. Pertanto, i carabinieri invitano chiunque ritenesse di essere stato raggirato dall’uomo a farsi avanti, superando timori e paure del tutto comprensibili, e presentarsi in caserma.
 

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