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La statua del Papa decapitata verrà ricomposta e rimodellata

"E' la prima volta che una mia statua viene danneggiata in questo modo - dice la scultrice Elena Ortica - e alla notizia dello scempio sono rimasta frastornata per diversi giorni"

La scultrice trevigiana Elena Ortica, autrice della statua raffigurante Papa Giovanni Paolo II danneggiata da ignoti vandali la notte di Capodanno, ha potuto rendersi conto solo venerdì, accompagnata dai tecnici comunali, dello scempio compiuto. Il sopralluogo nei magazzini comunali, dove la statua danneggiata è stata ricoverata, ha avuto lo scopo di verificare l’entità del danno e stabilire come ripristinare l’effigie nel più breve tempo possibile.

“E’ la prima volta che una mia statua viene danneggiata in questo modo - ha ammesso la scultrice trevigiana – e alla notizia dello scempio sono rimasta frastornata per diversi giorni. Devo dire che i danni sono anche peggiori di quello che avevo visto nelle fotografie che mi sono state inviate”. L’entità del danno è tale che un semplice restauro della statua non è neppure pensabile. La statua verrà sì ricomposta e rimodellata nelle sue parti mancanti, fino a ripristinare esattamente il suo aspetto originario. Ma questo servirà come calco per una nuova scultura in bronzo realizzata con la tecnica della fusione a “cera persa”.

Per far questo, sin dalla prossima settimana, la statua martoriata e tutti i suoi frammenti verranno trasportati a Treviso, a cura di Geat Riccione, nel laboratorio della scultrice. L’obiettivo è quello di comprimere i tempi dell’intervento, in modo da riportare la nuova statua di Giovanni Paolo II sul suo basamento prima della prossima Pasqua (8 aprile). I costi, previsti a in 26mila euro, comprensivi della ricostruzione da parte dell’artista e della fusione in bronzo, saranno inizialmente garantiti dal Comune e da Geat, per far partire immediatamente l’intervento, ma verranno coperti dal lancio di una sottoscrizione popolare.

“Le mie competenze – assicura la scultrice – sono calcolate all’osso, lo assicuro. Per me è importante soprattutto rivedere la scultura al suo posto”. “Non vogliamo perdere tempo” aggiunge il Sindaco Massimo Pironi. “In questo riteniamo di interpretare le tante sollecitazioni cha abbiamo ricevuto in questi giorni, da parte di cittadini e associazioni. Ci piacerebbe che la statua fosse di nuovo al suo posto già a Pasqua, per il valore simbolico che questa ricorrenza ha per tutti i credenti. La prossima settimana riuniremo, a partire dalla Parrocchia di San Martino, tutti i soggetti che vorranno impegnarsi per la raccolta dei fondi necessari. E ci attendiamo una risposta pari allo sdegno che questo atto spregevole ha suscitato in città”.

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