Tasse, a Riccione i cittadini non pagheranno la Tasi sulla prima casa

La Tasi è una nuova tassa, introdotta al fianco dell'Imu, i cui introiti saranno finalizzati per il 55% per coprire i consumi di energia elettrica; per il 10% per la manutenzione del verde pubblico; per il 28% per la manutenzione stradale; per il 7% per la manutenzione della pubblica illuminazione

 Giovedì sera il Consiglio Comunale di Riccione sarà chiamato ad approvare  il regolamento per l'applicazione del tributo per i servizi indivisibili (Tasi) e le aliquote da applicare per l'anno 2014. La Tasi è una nuova tassa, introdotta al fianco dell'Imu, i cui introiti saranno finalizzati per il 55% per coprire i consumi di energia elettrica; per il 10% per la manutenzione del verde pubblico; per il 28% per la manutenzione stradale; per il 7% per la manutenzione della pubblica illuminazione. «Servizi fondamentali – commenta il sindaco Renata Tosi – che sono rivolti a tutta la comunità» .

A Riccione, con una previsione di un introito per il 2014 di 2,1 milioni di euro, contro i 3,3 milioni, messi in Bilancio di previsione dalla precedente Amministrazione,  non si pagherà l'aliquota Tasi sulla prima casa principale e relative pertinenze, ad esclusione delle categorie catastali A1, A8 e A9, (7 fabbricati, in tutto). Aliquota all’0,8 per mille invece per le seconde case. Per gli immobili non produttivi di reddito fondiario ai sensi dell’art. 43 del testo unico di cui al D.P.R. n. 917/86, o posseduti dai soggetti passivi d’imposta IRES o posseduti da persona fisica, classificati nelle seguenti categorie catastali: C1, C2, C3, C4, D2, D3, D4, D6, D7, D8, l’aliquota sarà dello 0,7 per mille.

Nel caso l’unità immobiliare sia occupata da un soggetto diverso dal proprietario, l’occupante verserà la TASI nella misura del 10% dell’ammontare complessivo. La restante parte è corrisposta dal proprietario dell’immobile. Poiché  le aliquote verranno deliberate e pubblicate entro la scadenza di legge del 10 settembre il versamento della rata di acconto della nuova imposta dovrà essere effettuato entro il 16 ottobre.

“Riccione rappresenta l’ unica realtà provinciale e forse una delle pochissime amministrazioni italiane che ha deciso di eliminare la Tasi sulla prima casa - dichiara l’Assessore al Bilancio, Roberto Monaco -. Con la Tasi si completa il quadro della fiscalità comunale per il 2014. Un quadro che, di fatto, non ha visto incrementare  la pressione fiscale derivante dalle imposte comunali  rispetto al 2013 in quanto l’eliminazione della TASI sull’ abitazione principale ha controbilanciato altre sperequazioni contenute ad esempio nella rigida normativa della TARI, che ha visto l’ obbligo di incrementare la contribuzione a carico dei nuclei familiari con più componenti, partendo dall’assunto normativo che deve pagare chi produce più rifiuto.

“Stiamo già lavorando sul  prossimo Bilancio di previsione - di cui ci assumeremo piena responsabilità -dichiara il sindaco  per ottemperare al principio del “buon padre di famiglia”: vale a dire, prima si mettono in previsione le spese, poi si “spende. Lo stiamo facendo con la ferma intenzione di intervenire introducendo ulteriori e più efficaci elementi di gradualità e di equità fiscale. Per troppo tempo a Riccione siamo stati abituati a vedere bilanci basati su un meccanismo. che ci ha portato  a un cuneo fiscale pesantissimo, e a diseguaglianze durissime.  Vogliamo dire basta: basta a ricerche di strade sicure e tranquille, basta alzare le imposte per sostenere il vecchio  sistema assistenzialistico che da noi ha premiato troppo spesso l’inefficienza ”.

“E’ certo più difficile attuare una disanima attenta delle voci di spesa improduttive: ancora più difficile abbassare le imposte e trovare le voci per bilanciare queste mancate entrate. Ma ora è il momento di percorrere queste strade difficili”. “Arriveranno sempre  meno trasferimenti statali – conclude Tosi  – ma nonostante questo il nostro obiettivo continua ad essere quello di abbassare le tasse”. Entrando più nel merito, spiega Monaco, "la nostra strategia è una sola: dare più servizi ai cittadini e ridurre le tasse. Per farlo non ci sono altre strade se non ridurre i costi e abbattere il debito”.

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