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Riccione, viale San Martino si accende di colori e luce nuova

Collaudato giovedì sera per la prima volta il nuovo impianto di illuminazione di viale San Martino, con suggestivi giochi di luce colorata sulla chioma dei pini e luce bianca al suolo

Collaudato giovedì sera per la prima volta il nuovo impianto di illuminazione di viale San Martino, con suggestivi giochi di luce colorata sulla chioma dei pini e luce bianca al suolo. Rispetto alle vecchie lampade a incandescenza, i nuovi corpi illuminanti a ioduri metallici consentiranno un notevole risparmio di energia elettrica pari a circa 2300 euro l’anno. Una bella luce bianca e “calda” verso il basso e le chiome dei pini che si colorano all’improvviso, passando attraverso tutte le sfumature del rosso del verde e del blu.

Si è acceso giovedì sera per la prima volta il nuovo impianto di illuminazione di viale San Martino. L’interruttore crepuscolare è scattato attorno alle 20. Ad assistere alla prima accensione del viale, oggetto di un deciso make-up a cui manca solo qualche tocco per essere completato, c’erano, tra gli altri, il Sindaco Massimo Pironi, il presidente del comitato d’area “Abissinia” Ivan Severini, l’ing. Eros Rocchi, responsabile di Hera Luce, a cui sono stati affidati i lavori del nuovo impianto di illuminazione pubblica del viale.

L’intervento è concentrato nel tratto di viale San Martino che va da via Trento e Trieste all’incrocio con via Milano, dove sono stati montati i primi quattro lampioni di maggior altezza e potenza (otto lampade da 140W). Altri 25 corpi illuminanti (90W) sono disposti lungo i 320 metri del viale, ad un’altezza di sei metri dal suolo. Un metro più su, altrettanti proiettori a LED di 12 W di potenza, a luce cangiante rossa, verde e blu. Sono proprio questi ultimi a regalare alle chiome dei pini marittimi la suggestione di un movimento colorato che si propaga sul’intero viale.

Il nuovo impianto di illuminazione pubblica, progettato dall’ufficio tecnico comunale (ing. Maurizio Diotallevi) ha un costo di 90 mila euro IVA compresa, ma consentirà un notevole risparmio in termini di minor consumo di energia elettrica e minori immissioni di anidride carbonica nell’atmosfera. La scheda dei risparmi allegata al progetto è molto precisa al riguardo. Il consumo del vecchio impianto era di 31.998 kilowatt/ora. Il nuovo si fermerà a 14831 kWh, con un risparmio “secco” di 16.467 kWh. Il che tradotto in euro fa 2288 euro in meno l’anno per le casse comunali. In valore ambientale invece, il taglio dei consumi si traduce  i 3,08 T.E.P. vale a dire tonnellate equivalenti di petrolio risparmiato e una riduzione di 8,72 tonnellate di anidride carbonica Co2 che non verranno riversate nell’ambiente.


I lavori in viale San Martino riprenderanno dopo il ponte del 1° Maggio, con il ripristino del porfido alla base dei lampioni, rimuovendo i  tamponamenti temporanea con bitume, e la definizione del percorso ciclo-pedonale, che verrà ricavato sul lato Misano della carreggiata.

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