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Cronaca

Morrone (Lega) la spunta nel confronto diretto con l'ex sindaco: "Ci ho creduto fin dall'inizio, Gnassi pensava di stravincere"

Quello per il collegio uninominale di Rimini alla Camera era di sicuro lo “scontro diretto” di maggior rilievo in Romagna, riguardando due “pesi massimi” della politica romagnola

Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna prevale per 14mila voto sul diretto concorrente Andrea Gnassi. Quello per il collegio uninominale di Rimini alla Camera era di sicuro lo “scontro diretto” di maggior rilievo in Romagna, riguardando due “pesi massimi” della politica romagnola, da una parte l'ex sindaco di Rimini, forte di una base consolidata di consenso personale in città, dall'altra l'ex Sottosegretario alla Giustizia del Governo Conte I, forlivese di Carpinello. Gnassi ottiene comunque l'elezione essendo capolista del Pd nella quota proporzionale.

Gnassi era un avversario temibile, a Rimini ha dimostrato in passato di avere un grande seguito ed anche trasversale. Ha mai pensato di non farcela?
“Da quando ho accettato la candidatura ci ho creduto fin dall'inizio. Il risultato è stato reso possibile anche da una squadra di militanti sostenuta dalla Lega e dalle altre formazioni politiche alleate, 50-60 persone che hanno dormito 6 ore al giorno per un mese e mezzo per raggiungere ogni angolo del territorio, portare in giro il camion-vela, organizzare banchetti”.

Che tipo di campagna elettorale è stata?
“Molto sincera, fatta di banchetti, porta a porta, presenza ovunque fosse possibile, incluse le sagre. Gnassi, che forse pensava di stravincere, si è invece sottratto al confronto diretto, con toni a volte scivolati nel denigratorio”

Le imputano di essere forlivese candidato a Rimini.
“Conosco l'intero territorio romagnolo che ho percorso in lungo e in largo sia come segretario della Lega che come parlamentare. Mi interesserò a tutti i territori romagnoli, da Rimini a Forlì, a Ravenna. Portarò avanti un dialogo stretto con le associazioni di categoria. Il primo atto sarà quello di presentare un Ddl sulle città balneari, poi mi attiverò per evitare l’installazione dell’inutile e dannoso parco eolico davanti alla spiaggia di Rimini. Curioso che Gnassi dopo averlo definito ‘ecomostro’ abbia improvvisamente cambiato idea; lavorerò due scali romagnoli che possono coesistere efficacemente , ed ancora un sistema di infrastrutture ad uso dei romagnoli e del turismo. Sarò tanto a Rimini quanto dalle altre parti, già domenica alla sagra del tartufo a Sant'Agata Feltria, come alla festa di quartiere Roncadello”.

Il risultato della Lega non è stato esaltante e si è parlato di dimissioni di Salvini...
“Non mi risulta che si sia parlato di dimissioni di Salvini. Una parte dei media di area Pd cerca da tempo di strumentalizzare disaccordi inesistenti all’interno della classe dirigente della Lega per disorientare elettori e sostenitori e forse anche questa falsa notizia parte dalle stesse fonti. Ma la escludo. L’obiettivo calo di voti non ci preoccupa, ma ci sollecita ad analizzare, ad ascoltare e a lavorare di più. Certamente parte del nostro elettorato non ha digerito la partecipazione al Governo di unità nazionale, non comprendendo che era l’unica strada per contrastare i disastri di un esecutivo di sinistra. Con questa legge elettorale, poi, vengono premiate le coalizioni. L’elettorato di centrodestra ha percepito la nostra coesione di intenti e ha premiato la novità, la donna premier. Noi della Lega possiamo contare non solo sulle idee e sui progetti, ma soprattutto su una classe dirigente preparata e di esperienza".

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