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Riminesi e conti a San Marino: la Finanza scova evasori

Supera i dieci milioni di euro la somma di denaro trasferita dai contribuenti riminesi sui conti correnti della Asset Banca e la Cassa di Risparmio di San Marino

Supera i dieci milioni di euro la somma di denaro trasferita dai contribuenti riminesi sui conti correnti della Asset Banca e la Cassa di Risparmio di San Marino. E' quanto hanno scoperto i militari della Guardia di Finanza di Rimini e Cattolica, che hanno concluso 31 attività ispettive, tra verifiche e controlli fiscali, riscontrando numerose violazioni di natura amministrativa e tributaria. Le Fiamme Gialle hanno scoperto complessivamente quattro 'evasori totali'.

Tre di questi sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per reati tributari e violazioni penali alla normativa bancaria. L'attività ha preso spunto dalla documentazione sequestrata dalla Procura di Forlì nel 2008 nell'ambito dell'inchiesta “Re Nero”, che aveva portato a scoprire un flusso di denaro illecito tra Italia e San Marino. Da Forlì è partita la segnalazione di una lista di 1300 titolari di conti correnti su due banche del Titano, la Asset Banca e la Cassa di Risparmio di San Marino.

Sono così partiti i controlli della Finanza su circa 600 soggetti. Secondo quanto emerso dall'attività delle Fiamme Gialle, le somme trasferite negli istituti bancari sammarinesi risultano per lo più derivanti da sommerso d’azienda, come compensi “in nero” o vendite di immobili che, transitate direttamente all’estero senza essere state oggetto delle previste comunicazioni in materia di monitoraggio fiscale, si presumono completamente sottratte al Fisco.

Per il momento sono stati controllati solo 31 riminesi: la metà sono persone giuridiche, quindi aziende e società, e il resto persone fisiche come professionisti ma anche disoccupati col ricco conto corrente. C'é il pilota di una compagnia aerea con un milione e 140mila sul conto, c'é l'idraulico che ne ha 891mila, l'architetto con 200 mila euro in depositi, il commercialista con 450mila euro, tre gli avvocati tra cui uno molto noto di Misano Adriatico con un conto da 440mila euro, infine un nullatenente per lo Stato italiano con un conto corrente da 240mila euro.

Sul fronte delle imprese la Gdf ha trovato a San Marino i conti correnti non dichiarati di una società specializzata in ascensori con quasi 700 mila euro, quello di una ditta d'ingrosso di forniture d'igiene di circa 400mila euro, la società che gestisce un hotel con un milione di euro e un'impresa edile di Cattolica con 2 milioni di euro.

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