Tra il Galli e Castel Sismondo, dove c'era l'asfalto oggi c'è un piccolo paradiso

Conclusa la seconda fase di interventi per valorizzare l'area. Il sindaco Gnassi: "Prima era una zona degradata, adesso richiamerà migliaia di turisti"

"E' difficile immaginare come fosse quest'area solo poco tempo fa. Una lama d'asfalto, un parcheggio che soffocava Castel Sismondo, una zona di degrado, tra siringhe e lampioni degli anni Sessanta". Con queste parole il sindaco Andrea Gnassi ha presentato lunedì mattina piazza Francesca da Rimini: l'area del giardino della fortezza malatestiana che si affaccia sull'antico fossato. Con la conclusione della seconda fase dei lavori per la valorizzazione dell'area di piazza Malatesta, il primo cittadino ha colto l'occasione per fare il punto sullo stato dell'arte dei grandi interventi. Questo stralcio di lavori segue quelli sulla Corte a Mare del castello (terminati nel gennaio 2018), mentre il terzo stralcio, con cui sarà riqualificata tutta la parte del settore ovest di Castel Sismondo adibita attualmente a parcheggio adiacente via Circonvallazione occidentale, prenderà avvio nella seconda metà di giugno andando così a completare il progetto che restituisce alla città l’intera area del castello – residenza di Sigismondo Pandolfo Malatesta destinato a diventare asse principale del nascente Museo internazionale Federico Fellini che si completerà con gli interventi sinergici CircAmarcord – Piazza d’Arti e Fulgor – Casa del Cinema.

“Parla la realtà, parlano le immagini – ha detto Gnassi, affiancato dall’assessore alla Cultura Giampiero Piscaglia e dalla responsabile del progetto complessivo ingegnere Chiara Fravisini - capaci, più di mille parole, a trascinare la mente e il cuore davanti al bello. In questo spazio ci troviamo catapultati nel Quattrocento, nell'Ottocento di Verdi con il teatro Galli e si può scorgere da qui il Trecento Riminese con la veduta della chiesa di Sant'Agostino". Gnassi ha illustrato i nuovi spazi di quello che diventerà un city urban museum: il museo Fellini sarà dentro il castello e il Fulgor, ma avrà come valore aggiunto gli spazi esterni, a partire proprio da quelli del castello Malatestiano. "Fellini restituisce a Sigismondo il suo Castello - ha proseguito il primo cittadino - perché il Museo Fellini ci consente di avere delle risorse per la Fortezza, e quale migliore omaggio al Signore di Rimini se non questo?".
L'area presentata lunedì ospita un’arena delle arti con 400 posti a sedere, dove sarà possibile proiettare film e presto aprirà un chiosco, per cui sono arrivate dai privati nove manifestazioni di interesse. Chi si aggiudicherà il punto ristoro gestirà anche il servizio di bagni pubblici che sorgono nelle due nuove strutture. Sono inoltre stati installati pali intelligenti con luci e videosorveglianza ed è stato recuperato un muro di controscarpa, messo a terra come motivo decorativo.

Museo Fellini, secondo stralcio: Il Giardino del castello

La seconda parte dell’intervento, inaugurato lunedì mattina, denominato Il Giardino del Castello, è infatti inserito nel più ampio intervento per la realizzazione del Museo internazionale Federico Fellini che ha ottenuto un importante riconoscimento e finanziamento dal Mibac, riguarda la parte più a nord della piazza, luogo fino a poco tempo fa privo di identità e di funzioni. L’intervento si caratterizza, in sintonia e sinergia con la Corte a mare, appunto per la realizzazione dell’Arena, costituita da una serie di sedute ad emiciclo che potranno ospitare fino a 400 spettatori, immerse nel contesto paesaggistico e naturalistico dell’area verde riqualificata. Sul lato ovest dell’Arena un percorso sopraelevato, il Passetto di ronda, consente la prospezione fuori le mura e un’ampia visuale all’interno, mentre spazio sottostante al passetto viene utilizzato per un vano tecnico. Il passetto di ronda inizia a scendere una volta superato il bastione perimetrale, trasformandosi in rampa per l’abbattimento delle barriere architettoniche, che nelle parti terminali diventa anche scalinata. La rampa si appoggia a due setti murari, quello centrale rivestito in lastre di rame ossidato e quello laterale in muratura faccia a vista con i ricorsi inclinati. Obiettivo primario dell'intervento è stata appunto la realizzazione di una struttura da adibire a chiosco - bar e per cui è in corso la gara per l’affidamento della struttura. In questo stralcio il muro di controscarpa del fossato è l’unico reperto riportato in luce, per un’altezza che varia da zero a 60 centimetri, opportunamente restaurato. Il percorso principale è affiancato da un filare di alberi, panchine, cestini e pali trafilati che possono fungere da porta-stendardi per pubblicizzare le attività del castello o dell’Arena, utilizzati anche come porta faretti per illuminare il percorso. Dal basso l’illuminazione tipo wall washer sul mattone delle murature storiche è la stessa adottata per la Corte a mare, compresa l’illuminazione scenografica per gli eventi, mentre i pali trafilati porta-stendardo avranno in sommità tre faretti ciascuno che illumineranno il percorso. La realizzazione delle postazioni di videosorveglianza mediante la posa in opera di telecamere a circuito chiuso completerà l’intervento sul fronte della sicurezza.

Area di piazza Malatesta, come cambiano i parcheggi

La prossima fase a metà giugno

Conclusi i primi due stralci (2.100 mq. la Corte a mare, 2.600 il Giardino del Castello) prenderà avvio nella seconda metà del mese di giugno il terzo intervento, quello con cui si interverrà radicalmente sull’area dell’antico fossato e le mura della fortezza sismondea esterne alla Corte del Soccorso con cui sarà riqualificata tutta l’area del settore ovest di Castel Sismondo adibita attualmente a parcheggio adiacente via Bastioni occidentali di 3.600 mq.. Un intervento che è stato preceduto dai primi giorni di marzo da quello di riprofilatura del tratto di Via Circonvallazione occidentale, con la realizzazione di un nuovo marciapiede alberato, illuminazione pubblica, stalli moto e parcheggi per auto. “Guardate qui sotto – ha detto il sindaco ai giornalisti presenti portandoli sul torrione delle mura prospiciente la circonvallazione e il parcheggio della Rocca – qui tra poco partiremo con un’altra rivoluzione che porterà nuova bellezza al nostro castello, quando le sue mura dopo che avremo tolto l’asfalto e scavato per almeno 3 metri e mezzo potranno svettare nella loro imponenza oggi nascosta da un mare di lamiere". Con questo intervento l'Amministrazione comunale saranno infatti riportate in luce le mura lato Ovest del Castello esterne alla Corte del Soccorso e valorizzare così l’antico fossato. Lo scavo dell’area, attualmente destinata a parcheggio, avverrà per una profondità di circa 3 metri e mezzo e un passaggio pedonale, dopo che si sarà provveduto alla demolizione della rampa che attualmente conduce alla Porta del Soccorso realizzata negli anni ‘80, consentirà come una sorta di ponte levatoio di accedere al castello.

Dato l’elevato valore dell’area da un punto di vista storico-architettonico-archeologico, il progetto è stato condiviso e autorizzato dalla Soprintendenza Archeologica e Belle Arti e ha inoltre ottenuto l’approvazione da parte della Soprintendenza – Sezione Archeologica per lo specifico progetto di scavo, con precise metodologie operative, materiali da utilizzare e modalità tecnico-esecutive, sia di realizzazione che di esecuzione. Il progetto archeologico è stato redatto dall’archeologa Cristina Ravara Montebelli, che condusse i sondaggi nella Rocca Malatestiana nel 2002, sotto la direzione dell’architetto Giovanna Giuccioli. L’area oggetto di intervento, nell’immaginario collettivo, dal dopoguerra in poi non è mai appartenuta alla fruizione che lascia spazio all’esplorazione non affrettata e libera da programmi, con l’arredo urbano consono alla sosta, all’osservazione, alla scoperta. E’ invece sempre appartenuta a funzioni fuori da ogni contesto storico e naturale dell’area, come il parcheggio, il mercato bisettimanale.

 


 

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