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Vende profumi "tarocchi", denunciato. Controlli anche nel centro cittadino

Oltre al profumo, identico all’originale, anche la confezione e la bottiglia erano incisi i marchi contraffatti di note griffe. È accaduto mercoledì sera, nel corso dei servizi finalizzati al contrasto dell’abusivismo commerciale

Oltre al profumo, identico all’originale, anche la confezione e la bottiglia erano incisi i marchi contraffatti di note griffe. È accaduto mercoledì sera, nel corso dei servizi finalizzati al contrasto dell’abusivismo commerciale svolti dai Carabinieri di Miramare e di Rimini-Flaminia. Sono stati, infatti, sequestrate 20 confezioni di profumi di marca venduti da un ambulante di Cattolica, originario di Napoli, poi  denunciato alla Procura della Repubblica di Rimini alla quale dovrà rispondere del reato di vendita di prodotti industriali con segni mendaci.

È vero che l’estate sposta l’attenzione sulla zona mare di Rimini, ma è altrettanto vero che tutti i servizi (e gli sforzi) dei Carabinieri, svolti nel corso dell’inverno nel Borgo San Giuliano e centro città, non sono stati inutili. Il grado si sicurezza raggiunta è senz’altro di buon livello, basti ricordare il presidio della stazione mobile a Borgo Marina (zona corso Giovanni XXIII) ed alla collaborazione dei residenti che interagiscono, con il personale dell’Arma, con segnalazioni di vario genere al fine di elevare la “vivibilità” della zona.

Gli uomini dell'Arma, nonostante i numerosi impegni gravitanti sulla zona del mare, giornalmente dispiegano nel centro storico i Carabinieri di Quartiere e una pattuglia automontata d’appoggio. Ultimo, l’intervento svolto mercoledì mattina, dal Carabiniere di Quartiere che, su segnalazione dei cittadini, interveniva in Piazza Cavour dove erano stati notati alcuni soggetti autori di una “sospetta” raccolta di soldi per conto di un’associazione di volontariato.

Il militare, intervenuto con il supporto di una pattuglia, accertava che i responsabili, spacciandosi per componenti di una nota associazione di volontariato di Rimini, la quale svolge la propria opera senza fini di lucro nel settore dell’assistenza sociale e socio sanitaria nei confronti di bambini malati, chiedevano denaro ai passanti. I responsabili, visti sopraggiungere i militari, sono fuggiti. Ai cittadini presenti, accorsi numerosi anche quali curiosi, veniva riferito, al fine di non cadere nella “trappola”,  che i fondatori della nota associazione accettano solo donazioni che avvengono mediante bonifico o a mezzo sito internet.

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