Aeroporto, il primo volo slitta al 7 marzo. Problemi coi contratti dei dipendenti

Sentimenti contrapposti quelli tra la società di gestione e le sigle sindacali di Rimini al termine dell'incontro di mercoledì pomeriggio per fare il punto sulle assunzioni e sul futuro dello scalo

Ancora Grandi manovre intorno all'aeroporto di Rimini per rendere concreto il nuovo decollo. E se pare rientrato il bisticcio tra AiRiminum 2014 ed Enac, la situazione resta comunque febbrile. Nel pomeriggio infatti, il presidente Laura Fincato, dopo avere aperto il confronto con i sindacati, si è affrettata a raggiungere il prefetto Claudio Palomba e il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, per un incontro che è andato "molto bene - spiega - abbiamo chiarito tutti gli aspetti". E ce n'è qualcuno "molto positivo": è infatti decisamente vicina la firma della convenzione per la gestione. Intanto però slitta la data del primo volo, da Mosca, dal 4 al 7 marzo, ma per "questioni legate all'operatore", ci tiene a precisare il presidente. Fincato la prende comunque con filosofia: "Per fortuna così avremo tre giorni in più per lavorare".

Sono però sentimenti contrapposti quelli tra la società di gestione e le sigle sindacali di Rimini al termine dell'incontro di mercoledì pomeriggio per fare il punto sulle assunzioni e sul futuro dello scalo Federico Fellini. Se la Cisl infatti cerca di ostentare almeno un po' di ottimismo, la Uil non nasconde la sua delusione. "Non ci sono stati grandissimi passi in avanti", spiega il segretario della Filt-Cisl, Gilberto Bellucci, preoccupato soprattutto dal fatto che AiRiminum prenda possesso il prima possibile di tutte le aree dello scalo di Miramare per risolvere poi le "difficoltà di agibilità". A marzo ci saranno i primi voli, ma, avverte Bellucci, "non saranno moltissimi". E in quel periodo si andrà appunto anche a nuove 16 assunzioni. Con l'incognita contratto. Da un lato sarà a tempo determinato fino a giugno. Anche se forse questo è il problema minore, perchè con l'aeroporto attivo "se tutto prosegue non ci dovrebbero essere problemi" per l'allungamento. Dall'altro la società vorrebbe applicare ad alcuni lavoratori il contratto della logistica, in modo da poterli utilizzare anche fuori dallo scalo. E questo "preoccupa" decisamente la Cisl. Addirittura furibonda la Uil: "Non ci stiamo", attacca il segretario generale Giuseppina Morolli: occorre applicare a tutti i lavoratori dell'infrastruttura il contratto di Assoaeroporti. La Uil è al primo incontro con la società, dopo le polemiche sulla sua assenza al primo appuntamento. "Oggi c'è stato un minimo di apertura, ma non quella che volevamo", sottolinea Morolli.

AiRiminum ha chiarito che sul fronte security il contratto sarà quello regolare, ma per gli altri no. Il sospetto del sindacato di Carmelo Barbagallo è che a spingere in questa direzione sia "il 30% del capitale sociale" costituito da "persone del territorio che non sappiamo e neanche vogliamo sapere chi sono". Quello che è certo, avverte Morolli, è che "i lavoratori non possono pagare gli errori del passato". In precedenza infatti il facchinaggio era affidato in appalto a una cooperativa esterna. Ma, spiega la sindacalista, "un rampista rientra nel trasporto aereo, ha a che fare con i piloti e non può stare tre giorni nello scalo e poi andare a lavorare fuori. Non sta nè in cielo ne' in terra". La Uil lamenta inoltre di non avere ancora visto un briciolo di piano aziendale e sottolinea che "ci sono dei problemi e l'apertura dell'aeroporto slitta. Sono molto delusa - ribadisce Morolli - gli errori del passato non possono ricadere sui lavoratori".

Un po' piu' ottimista prova appunto a esserla la Cisl, che anzi vede nella "vicinanza degli imprenditori locali" un aspetto "importante" che "dà la possibilità di uno sviluppo più veloce. "E' chiaro infatti - spiega Bellucci - che tutto il territorio deve essere vicino all'infrastruttura". Ben venga, inoltre, la conferma del primo volo, seppure slittato di qualche giorno, anche se ancora manca la "piena agibilità della società e ciò rallenta l'attività per l'apertura". Va comunque ricordato che si tratta di "uno scalo chiuso. Il primo volo e le assunzioni confortano per il nuovo decollo definitivo che è importante per tutto il territorio. Un tassello che può aiutare l'economia riminese". Sullo sfondo rimane il bisticcio tra AiRiminum ed Enac: "Non abbiamo capito bene cosa sia successo e non c'è stato alcun chiarimento oggi", conclude Bellucci.

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(Agenzia Dire)

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