menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Agenzia delle entrate e dogane al collasso, tra precarietà e Brexit: manifestazione a Roma

"Tra le criticità spiccano la mancata assunzione di personale, l’inefficiente organizzazione degli Uffici, indispensabili per la difesa di un fisco giusto"

Il 23 gennaio scorso, in occasione del Fisco-day, i lavoratori delle Agenzie fiscali hanno partecipato in massa alle assemblee che si sono tenute nelle due ore di blocco totale degli uffici, per rivendicare interventi su occupazione, salario e organizzazione. "Lo stato di agitazione dei lavoratori messo in campo da FP Cgil, Cisl Fp, Uilpa, Confsal Unsa e Flp prosegue ora con la manifestazione nazionale del 6 febbraio a Roma davanti al Ministero dell’Economia e delle Finanze per denunciare e chiedere di risolvere le numerosi criticità che si
riflettono negativamente sul lavoro quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori", spiegano le parti sociali. 

Tra le criticità spiccano la mancata assunzione di personale, l’inefficiente organizzazione degli Uffici, indispensabili per la difesa di un fisco giusto che fornisca servizi adeguati ai cittadini e recuperi davvero l’evasione fiscale. "Pertanto, al centro delle rivendicazioni ci sono le richieste in merito alla copertura delle drammatiche carenze di personale, alla sollecitazione del pagamento del salario accessorio legato alla produttività 2018 e 2019, questo nonostante tutti gli obiettivi relativi alle annualità fissati dalle convenzioni con il Ministero dell’Economia siano stati pienamente raggiunti; all’eliminazione del vincolo normativo del tetto massimo che può raggiungere il Fondo del salario accessorio non confermando i forti tagli annuali di risorse pari a circa 50-60 mln per le Entrate e 14 mln per le Dogane; agli investimenti economico-finanziari necessari ad implementare un moderno modello organizzativo; al rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro e ad un moderno ordinamento professionale".

Sottolinea Claudio Palmetti, Fp Cgil Rimini: "Se non cambiano le cose, in questa situazione sarà impossibile contrastare l’evasione fiscale, assicurare, come indicato dal Governo per il 2020, il tesoretto aggiuntivo di oltre 3 miliardi derivante dalla lotta all’evasione fiscale e garantire equità e servizi adeguati ai cittadini ed alle imprese. I lavoratori delle Agenzie Fiscali non vogliono rendersi complici di un buco nel bilancio dello Stato
che è attribuibile esclusivamente a coloro che non si stanno occupando di investire nella macchina fiscale e sull’occupazione. I lavoratori delle Agenzie Fiscali, stanno operando con una carenza di personale che non permette ormai nemmeno di coprire i servizi essenziali. I lavoratori delle agenzie Fiscali vogliono difendere i propri salari ma soprattutto il diritto/dovere di lavorare per lo Stato e i suoi cittadini in maniera concreta ed efficace, con un’organizzazione moderna e funzionale".

L'appello dei sindacati è: "Basta precarietà, basta ritardi, basta con l’inesistente attenzione della politica sulle drammatiche criticità riguardanti la macchina fiscale e le problematiche dei lavoratori in servizio. Infine occorre considerare che per l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, a fronte della Brexit, ci sarà un aumento esponenziale dei controlli dei traffici merci sull’Italia, e l’Agenzia non ha il personale per fronteggiare una probabile emergenza né i soldi per il pagamento dei servizi istituzionali e delle indennità previste per legge".

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RiminiToday è in caricamento