Allarme "coronavirus" in Cina: Burioni spiega come prevenire forme di contagio

Il noto immunologo dà alcune indicazioni e fa il punto sulla situazione

"Lavarsi sempre bene le mani e starnutire nel gomito". Queste alcune delle indicazioni che l'immunologo riminese Roberto Burioni dà per prevenire forme di contagio da influenze. Consigli che suggerisce parlando dell'allarme "coronavirus" in Cina durante la puntata del programma Rai Che tempo che fa, condotto da Fabio Fazio.

"Sembra banale - continua il medico - ma starnutire nel gomito è fondamentale, perché rispetto a un mano con cui poi si tocca ogni cosa il gomito non viene invece a contatto presssoché con nulla e quindi si evitano con più probabilità i contagi". Inoltre, Burioni esorta chi, arrivando dalla Cina, sentisse sintomi da influenza, di non recarsi in ospedale ma contattare il 118. "Andare in ospedale significa venire a contatto con tantissime persone, è rischioso. Ho anche detto al ministro di creare una rete di emergenza che, nel caso si renda necessario, vada nelle abitazioni dei pazienti. L'unica arma che abbiamo, non essendoci un vaccino, è il non contagio".
Il dottore ha spiegato di non farsi prendere dal panico perché in Italia il virus non c'è, ma ha anche esortato a non partire per la Cina. "In questo momento non bisogna andarci".

Inoltre, sulla sua pagina facebook, Burioni non rinuncia a un pizzico di ironia: "Desidererei che si trovasse immediatamente un vaccino contro il coronavirus per due motivi. Il primo perché salverebbe tante vite umane, il secondo per il piacere di vedere gli antivaccinisti implorare la vaccinazione in ginocchio sui ceci".

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Il medico condivide poi la necessità di "mettere a punto un test che possa diagnosticare velocemente la presenza del coronavirus in un paziente" e una ricerca in cui "iniziano a essere resi pubblici i primi dettagli sulle caratteristiche cliniche dell’infezione e sul virus che la causa".

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