Cronaca

Tarocca la certificazione del decalcificatore, rappresentante condannato per frode

Il documento falsificato per dimostrare lo "strabiliante" potere dell'apparecchiatura

Si è concluso con una condanna per frode in commercio il processo che vedeva imputato un rappresentate di un decalcificatore che, se installato negli appartamenti, prometteva di eliminare il problema del calcare nelle tubature. Il prodotto, secondo quanto emerso, era stato certificato da un'ente privato nella provincia di Rimini ma, il documento, sottolineava come l'effettiva riduzione del calcare si attestava intorno allo 0,8%. L'agente di commercio dell'azienda riminese, che aveva come zona la Toscana, aveva però alterato la certificazione facendo risultare la diminuzione del calcare all'8%. Il documento "taroccato" veniva quindi presentato ai potenziali clienti per invogliarli all'acquisto e, allo stesso tempo, pubblicato sul sito realizzato dall'imputato per fare pubblicità al prodotto. Il tutto all'insaputa dell'azienda di cui era rappresentate. Il giudice monocratico del Tribunale di Rimini, quindi, ha condannato l'agente di commercio a una multa, al pagamento delle spese processuali e al risarcimento dell'ente certificatore del quale aveva alterato la perizia.

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