Si alza il sipario sulla stagione teatrale del Novelli con tante novità

Sarà Monica Guerritore, sofisticata interprete dei testi di Alda Merini, ad aprire domenica 9 novembre la nuova stagione. Grandi nomi della prosa, con suggestioni e sperimentazioni e tanti altri appuntamenti ancora da scoprire

Un viaggio ideale all’interno della produzione teatrale italiana e internazionale attraverso i suoi molteplici generi e linguaggi, spaziando dalla drammaturgia classica e contemporanea al teatro di ricerca e alla nuova coreografia, dal monologo d’autore al musical e allo spettacolo musicale. Un cartellone ricco di appuntamenti e diversificato nelle proposte, in cui il pubblico possa trovare suggestioni, conferme e magari anche qualche sorpresa. Una Stagione Teatrale che porterà a Rimini, tra Teatro Novelli e Teatro degli Atti, alcuni fra i migliori e più interessanti lavori artistici che saranno ospiti delle scene italiane, con grandi nomi del palcoscenico, registi e interpreti, nonché beniamini del grande pubblico.

Altri percorsi: da Harold Pinter  alla nipote di Chaplin
Il programma – articolato nelle tre sezioni tradizionali dei turni ABC, turno D - altri percorsi e turno D-tracce di nuovo per complessivamente 24 serate – si apre domenica 9 novembre al Teatro Novelli con Mentre rubavo la vita (Turno D - altri percorsi) che vedrà in scena un’inedita Monica Guerritore, qui anche nel ruolo di interprete musicale, insieme al cantautore Giovanni Nuti, dei più bei testi, dolorosi e appassionati, di Alda Merini. Il percorso di questa sezione prosegue con Orchidee (19 novembre) l'ultima creazione visionaria di Pippo Delbono che indaga il "vuoto" che circonda il nostro periodo storico, con il bisogno vitale di riempirlo. Aurélia Thierrée, diretta da sua madre Victoria Thierrée Chaplin – figlia del grande Charlie Chaplin – e i Catapult, vincitori nel 2013 della trasmissione America’s Got Talent, saranno protagonisti rispettivamente di Murmure des murs (2 dicembre) e di Magic shadows (15 gennaio), due serate che coinvolgeranno lo spettatore in un viaggio fantastico tra la poetica del circo, sorprendenti giochi scenografici e la magia di ombre danzanti capaci di formare e riformare la visione del mondo all’infinito. Si prosegue con tre appuntamenti col teatro contemporaneo: un’intensa Giuliana De Sio torna a reinterpretare la follia e disperazione di uno dei suoi indimenticabili personaggi teatrali in Notturno di donna con ospite di Annibale Ruccello (16 dicembre), autore di spicco della “nuova” drammaturgia napoletana, prematuramente scomparso nel 1986, mentre Enrico Iannello cura regia e interpretazione di I giocatori (8 febbraio), testo dell’autore catalano Pau Mirò. Infine uno dei maestri della scena contemporanea, Peter Stein dirige Il ritorno a casa (14 febbraio), uno dei testi più sconvolgenti del Premio Nobel Harold Pinter. Chiude questa sezione un grande autore del teatro civile nonché artista poliedrico e impegnato come Marco Paolini, col suo personale tributo allo scrittore americano Jack London, Ballata di uomini e cani (2 marzo), in cui l’oralità del racconto dialoga e si fonde con la musica e le canzoni.

Orlando, Piccolo, Compagnia della Rancia: i migliori protagonisti della prosa. E in prima nazionale un noir ambientato a Rimini
Per la sezione dei tre Turni ABC, la prosa classica e contemporanea occupa un posto di rilievo con notevoli prove d’attore affidate ad alcuni fra i migliori protagonisti del nostro teatro.  Apre questo percorso Amadeus (14-15-16 novembre), ispirato alla pièce teatrale di Peter Shaffer del 1978 da cui venne tratto l’omonimo film di Milos Forman (1984), in cui Tullio Solenghi si cala nei panni del compositore italiano Antonio Salieri, impegnato con disperazione e tenacia a distruggere la reputazione dell’odiato avversario Wolfgang Amadeus Mozart, (odio mai esistito nella vita reale). Silvio Orlando, altro interprete versatile che alterna i ruoli teatrali alle interpretazioni cinematografiche con i più importanti registi italiani, sarà Shylock ne Il mercante di Venezia (25-26-27 novembre), uno dei capolavori shakespeariani, nonché opera tra quelle di maggiore impatto etico e di straordinaria attualità, poiché tocca temi come intolleranza e razzismo, senso dell’etica e denuncia delle false apparenze. Tornano sul palcoscenico riminese, dopo anni di assenza, due tra le attrici più popolari dello spettacolo italiano: Pamela Villoresi che insieme a Claudio Casadio interpreterà in prima nazionale proprio nella nostra città, Il mondo non mi deve nulla (9,10,11 dicembre), noir di Massimo Carlotto ambientato in una Rimini che attende silenziosa l’arrivo dei turisti estivi, e Ottavia Piccolo, alla guida delle 11 interpreti femminili di 7 minuti di Stefano Massini (10,11,12 marzo), spettacolo corale diretto da Alessandro Gassmann che parla di lavoro, di donne e di diritti, ispirato ad un episodio realmente accaduto in una fabbrica tessile francese pochi anni fa. Atteso ritorno anche per Umberto Orsini che si misura nuovamente con un capolavoro della drammaturgia classica come Il giuoco delle parti di Luigi Pirandello (3,4,5 febbraio), riadattato dallo stesso Orsini insieme a Roberto Valerio e a Maurizio Balò. E ancora, Frost/Nixon (20,21,22 gennaio), uno spettacolo di Ferdinando Bruno e Elio De Capitani, - nella duplice veste di registi e interpreti -, ispirato al primo caso storico di giornalismo-spettacolo: l’intervista che l’anchorman David Frost fece nel 1977 all’ex presidente americano Richard Nixon portando a galla lo scandalo del Watergate e i limiti morali del potere. Un gradito ritorno anche per una coppia artistica in grande empatia sulla scena, come quella formata da Alessandro Haber e Alessio Boni diretti da Valerio Binasco nella commedia dai tratti commoventi e intensi Il visitatore di Éric-Emmanuel Schmitt (20,21,22 febbraio). Notevole prova d’attore livello, a giudizio della critica nazionale e del pubblico, per due interpreti capaci di dar vita all’umanità fragile dei propri personaggi in un’Austria occupata dai nazisti: il già famoso Sigmund Freud (Haber) che attende affranto notizie della figlia Anna arrestata dalla Gestapo e un misterioso visitatore (Boni) che intavola con l’anziano psicanalista discorsi sul senso dell’esistenza, sul Male, sulla presenza di Dio e molto altro. Completa il calendario degli spettacoli Frankenstein Junior (19,20,21 dicembre) della Compagnia della Rancia, il musical che ha già conquistato 150.000 spettatori in questa versione italiana tratta dall’omonimo film di Mel Brooks in cui si fa il verso al romanzo gotico di Mary Shelley e ai classici horror degli anni Venti. Affidata a interpreti di talento, a partire dal protagonista Giampiero Ingrassia nei panni dell’esilarante dottor Frankenstein, la commedia conquista il pubblico tra trovate registiche, coreografie e musiche travolgenti.

Al Teatro degli Atti conferme  e contaminazioni: da César Brie al Festival Focus Jelinek
Nella sezione Tracce D nuovo che ospita il Teatro degli Atti, - più vicina al teatro di ricerca, alla contaminazione dei generi e alla sperimentazione dei linguaggi artistici -, compaiono autori e interpreti già affermati sulla scena del teatro contemporaneo, come César Brie in uno dei suoi lavori oramai storici e tra i più apprezzati, Il mare in tasca. Storia di un attore che, svegliatosi, scopre di essere stato trasformato in un prete (24 febbraio), Maria Paiato, una delle interpreti più sensibili e raffinate del teatro italiano contemporaneo, pluripremiata dalla critica (due premi Ubu tra gli altri), che porta in scena il monologo Amuleto (15 marzo), versione teatrale dell’omonimo romanzo dello scrittore cileno Roberto Bolaño, uno dei massimi scrittori latinoamericani del secondo Novecento. La Paiato dà voce al destino tragico di Auxilio Lacouture, personaggio realmente esistito, una donna che rimase imprigionata per sempre nella toilette femminile della facoltà di lettere e filosofia di Città del Messico, unica persona rimasta dopo l'irruzione dell'esercito nel campus, il 18 settembre 1968. Punta eccellente del teatro di avanguardia, Emma Dante, drammaturga e regista palermitana che ha fatto della denuncia sociale il caposaldo dei suoi lavori, firma il dramma Operetta burlesca (31 marzo) in cui protagonista è ancora una volta il Sud, la provincia, un’umanità dolente, violenta e marginale alla difficile ricerca della propria identità (in questo caso l’omosessualità), ma soprattutto c’è prepotente il tema del corpo e dei corpi, sempre “sbagliati”, sempre sofferenti, carnali, grotteschi e passionali. Il corpo nudo (ma non solo in senso fisico) è anche oggetto del monologo appassionato La merda (29 novembre) di Cristian Ceresoli, affidato a Silvia Gallerano, maschera tragicomica di una ragazza che con ostinazione e coraggio tenta di farsi strada in una società dove il corpo femminile viene spesso umiliato e mercificato. Una nudità non solo corporea, ma che rimanda al vuoto dell’esistenza, con un’interpretazione straordinaria che è valsa alla protagonista, prima italiana a ottenere questo riconoscimento, il prestigioso premio The Stage Award for Acting Excellence 2012 come “Best Solo Performer”, il più alto riconoscimento per attori/attrici al Edinburgh Festival Fringe. Rimini partecipa anche al Festival Focus Jelinek, dedicato a Elfriede Jelinek, Premio Nobel per la letteratura nel 2004, che in tutta la Regione Emilia-Romagna porterà nei principali teatri spettacoli di diverse compagnie ispirati ai lavori della scrittrice austriaca. Il Teatro degli Atti, sempre per Tracce D nuovo, ospiterà Le amanti (16 gennaio), tradotto teatralmente per la prima volta dalla storica compagnia Teatrino Giullare che ha fatto dell’esplorazione dell’espressività tramite il limite fisico che l’attore impone una costante del proprio lavoro di ricerca. Nel pieno rispetto del linguaggio irriverente, sofisticato e a tratti comico della Jelinek, Teatrino Giullare crea una messa in scena in cui gioca con la condizione delle due protagoniste femminili che si aspettano che solo dall’amore venga fuori il riscatto di un’esistenza altrimenti insignificante, mettendo a fuoco un’immagine fosca e tagliente della razza umana. Fra le più fresche realtà emergenti della scena, spicca in cartellone Genesiquattrouno (20 marzo) della giovane compagnia siciliana di Gaetano Bruno e Francesco Villano, finalista del premio In-box 2014. Bruno e Villano hanno dato vita fa a un’indagine creativa sul tema della fratellanza che prende spunto dalla vicenda di Caino e Abele, alla ricerca di un segno artistico capace di fondere movimento scenico, oralità e cifra poetica della narrazione.

Fuori abbonamento: comicità, danza, operetta, cantautorato
Accanto alle consolidate sezioni in abbonamento della Stagione, il cartellone propone numerosi appuntamenti fuori abbonamento all’insegna della diversità dei generi, toccando la danza contemporanea di Cristiana Morganti, danzatrice del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch con la sua ultima creazione Jessica and Me (5 dicembre); l’operetta che ogni anno attira un folto numero di appassionati di tutte le età, con un classico come Tè per due (No, no Nanette) della storica Compagnia di Corrado Abbati (27 dicembre); David Larible, definito dalla critica internazionale come “uno dei più grandi clown al mondo”, nel suo Il clown dei clown (6 gennaio); Le cattive strade (11 gennaio) di e con Giulio Casale e Andrea Scanzi propone un omaggio tra musica e parole, senza mai cadere nell’agiografia, ad uno dei più grandi cantautori italiani come Fabrizio De André nell’anniversario dei 15 anni dalla sua morte; Beppe Severgnini, giornalista e autore di bestseller che indagano stili di vita, difetti e virtù contemporanei, porta in scena un adattamento dal suo ultimo libro, La vita è un viaggio (12 febbraio).  E ancora il teatro comico con Un po’ di me (genesi di un comico); il nuovo spettacolo di Giacobazzi (5 e 6 novembre) a cura di Pulp srl; le coreografie dei danzatori riminesi Serena Cuccaro, Marco Baldazzi e Sandra Urbinati in Iperuranico (11 aprile); il teatro civile che indaga i grandi crimini dell’umanità, interrogandosi sul senso della responsabilità individuale, come Das Kammerspiel di Daniel Cell interpretato da Daniela Giovanetti che dà voce al dramma di una donna ebrea sopravvissuta alla Shoah (27 gennaio) o La scelta. E tu cosa avresti fatto? di Marco Cortesi e Mara Moschini (6 marzo), ispirato a storie vere di uomini e donne nel genocidio dei Balcani degli anni Novanta.

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E tanto altro ancora da scoprire…
Il programma della Stagione 2014-2015 includerà la rassegna Tracce D nuova danza, con alcuni fra i più interessanti lavori di coreografi e danzatori italiani e stranieri, gli appuntamenti col teatro dialettale, due episodi di musica raffinata all’insegna dell’attraversamento di generi che vedranno come protagonisti l’Ensemble del Lettimi guidato da Federico Mecozzi e due giovani cantautori riminesi, Andrea Amati e Chiara Raggi, quest’ultima attualmente in carriera a New York, il progetto speciale Lingue di confine, neo-dialettali in scena, tra poesia, slang e parole migranti curato da Fabio Bruschi. Il calendario completo anche di questi spettacoli sarà annunciato e divulgato a inizio stagione. La campagna per i nuovi abbonamenti aprirà domenica 26 ottobre al Teatro Novelli (domenica 26 dalle 9 alle 13, dal 27 al 31 ottobre e da lunedì 3 a venerdì 7 novembre dalle 10 alle 14 e dalle 15 alle 17). Gli abbonati della stagione 2013-14 potranno rinnovare l’abbonamento presso la biglietteria del Teatro Novelli giovedì 9, venerdì 10 e sabato 11 ottobre (dalle ore 9 alle 13 e dalle 14 alle 18). Per cambio turno o cambio posto: sabato 25 ottobre dalle 9 alle 13.  Confermate la Formula Tandem (promozione speciale per chi si abbona a due sezioni del cartellone) e Zapping, il carnet per acquistare 5 spettacoli tra i titoli preferiti del cartellone. 

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