Annullato il bando per l'aeroporto 'Fellini', Gnassi: 'passaggio critico che impatta sul territorio'

Le reazioni delle istituzioni all'indomani della pubblicazione della sentenza del Tar dell'Emilia Romagna

All'indomani della pubblicazione della sentenza del Tar dell'Emilia Romagna, che ha annullato l'assegnazione della gestione dell'aeroporto 'Federico Fellini' di Rimini, arrivano le reazioni delle istituzioni riminesi preoccupate per il futuro dello scalo e le ripercussioni economiche sul territori. “La sentenza del Tar, che dispone l’annullamento del bando Enac per l’assegnazione della gestione dell’aeroporto di Rimini - ha commentato il sindaco di Rimini, Andrea Gnassiè un altro critico passaggio che impatta non solo sull’attività dello scalo in sé, ma soprattutto sul territorio, vista la centralità dell’infrastruttura in ogni pianificazione riguardante l’accessibilità e quindi lo sviluppo dell’area riminese. Non voglio neanche pensare a una nuova interruzione dell’esercizio provvisorio dell’aeroporto, come quella avvenuta a cavallo dei mesi invernali: sarebbe un colpo ferale per il territorio riminese, che difficilmente potrebbe sopportare sia una chiusura che una mutilata capacità operativa della gestione nei mesi cruciali di preparazione alla nuova stagione turistica".

"Così come oggi tocca innanzitutto ad Enac difendere la propria procedura e il proprio operato nella redazione del bando di gara attraverso i percorsi giuridici (Consiglio di Stato) - prosegue Gnassi - noi continuiamo a difendere soprattutto in queste ore l’aeroporto di Rimini, i suoi lavoratori e la sua attività, affinché non venga interrotta neanche per un giorno. Questa è la sola posizione responsabile possibile da parte di un Ente del territorio, nel momento in cui si deve registrare una sentenza che vede per ora soccombere un’emanazione dello Stato (Enac), patrocinata peraltro dall’Avvocatura dello Stato, su un aspetto tecnico che nulla ha a che fare con ogni altra valutazione di merito. La vicenda è, anzi dovrebbe, essere chiara, da questo punto di vista se non fosse che è sufficiente dare una scorsa al sito internet di Enac per rendersi conto che il bando per la gestione dell’aeroporto di Rimini è esattamente lo stesso- sia nelle parti presenti che in quelle mancanti (a partire dai criteri contestati dal Tar)- di quelli che hanno portato all’assegnazione della gestione in altri scali. Probabilmente sarà che Rimini sia destinata, nel bene e nel male, a fungere sempre e comunque da apripista; in ogni caso l’augurio è quello che, si trattasse anche di un ‘errore procedurale multiplo’, Enac ponga in essere le necessarie e immediate contromisure, se da domani non volesse assistere a un ‘effetto domino’ con la potenziale messa a rischio di numerose altre gestioni aeroportuali nel Paese”.

"Sembra quasi che a questo aeroporto non si riesca a dare la possibilità di un rilancio e di uno sviluppo - ha aggiunto il sindaco di Riccione, Renata Tosi. - Dopo soli pochi mesi di speranza si torna nell’incubo del rischio di una totale chiusura. Se pur con qualche perplessità, abbiamo sperato che con l’aggiudicazione della gestione ad Ariminum si fosse messo fine al lungo travaglio dell’incertezza. Invece siamo di nuovo qui a tessere la tela di Penelope. Mi auguro che arrivi presto una soluzione definitiva che tolga il nostro aeroporto da questo limbo che penalizza il nostro turismo e la nostra città, proprio adesso che entrambi, con grande impegno e nuove sfide per tutti, amministratori ed operatori, stanno ritrovando lo smalto, la spinta e l’entusiasmo giusti per il loro rilancio".

Forte preoccupazione è espressa anche dalla Cisl Romagna e la Fit-Cisl riminese rimarcano il rischio che corre lo scalo. Si tratta di "una delle infrastrutture essenziali per lo sviluppo del nostro territorio e per il rilancio della sua economia", da qui l'auspicio che "prima possibile si chiarisca tale situazione e tutto cio' non comporti un arretramento della funzionalita' della struttura del Fellini". Infatti non si farebbe altro che "avvantaggiare gli aeroporti concorrenti aumentando l'incertezza sul futuro occupazionale dei lavoratori con ripercussioni per tutto il sistema economico del territorio".

"L’Enac - si chiede polemicamente Giulia Sarti, onorevole riminese dei 5 Stelleper l’affidamento trentennale di un aeroporto nel relativo bando di gara non richiede alcuna esperienza nel settore aeroportuale? Questa è solo una delle tante irregolarità e stranezze che ho denunciato a novembre dell’anno scorso depositando alla Camera 3 interrogazioni. Da Maurizio Lupi, l’allora Ministro dei Trasporti, mai nessuna risposta. Questo però è nulla rispetto alla mia sorpresa nel vedere che la stessa Laura Fincato, presidente di AiRiminum, rispondeva alle mie interrogazioni parlamentari arrogandosi il ruolo di Ministro dunque, persino inserendo tali risposte nella cartellina distribuita a tutti i presenti durante la conferenza stampa 'senza domande' tenuta da AiRiminum il 9 maggio scorso presso l'Aeroporto Fellini. Nulla di strano visto che Laura Fincato è stata consigliera esperta del Ministero dei Trasporti, lo stesso che ha firmato il decreto di aggiudicazione definitiva alla sua società, lo stesso che non ha mai risposto alle mie interrogazioni, lo stesso finito sulle prime pagine per l’assurda vicenda del Rolex regalato. Tanto in Italia il conflitto d’interessi non esiste. Il primo foglio della cartellina distribuita nell'occasione non era altro che una lettera del Presidente di Enac, Vito Riggio, che si scusava per non poter essere presente personalmente alla conferenza e aggiungeva una riga scritta a mano rassicurando l’amica Laura: 'Vengo appena posso'. Insomma tra chi ha fatto il bando e chi vince la gara c’è un rapporto di amicizia e nessuna vergogna a renderlo noto. Per fortuna a tutto c’è un limite ed è arrivato il Tar di Bologna. Presenterò immediatamente un’interrogazione per chiedere come intenda procedere nei confronti di Enac il nuovo Ministro dei Trasporti Del Rio. Nell’attesa mi auguro che l’Enac non abbia affidato gli altri aeroporti d’Italia con bandi simili a quello del Fellini."

"Alla luce della sentenza del Tar - rincara la dose l'europarlamentare grillino, il riminese Marco Affronte - non possiamo che ribadire le perplessità che ci avevano portato ad interrogare la Commissione Europea sull'operato dell'Enac. Già allora sottolineammo in premessa gli errori nella formulazione del bando, e chiedemmo conto alla Commissione della correttezza e della trasparenza dell'operato dell'Enac, sollecitando un intervento dell'EASA (European Aviation Safety Agency). Purtroppo la Commissione eluse la domanda. Oggi presenteremo una nuova interrogazione, perché la situazione si è ulteriormente aggravata. Se non odiassimo la parola 'commissariamento', se non temessimo le conseguenze dei commissariamenti all'italiana, saremmo davvero tentati di chiedere un commissariamento di ENAC da parte dell'EASA in vista della scrittura di un nuovo bando. Perché la soluzione non può venire recuperando il secondo classificato di una gara fatta con un bando errato. Servirà una nuova gara, un bando adeguato e, speriamo,  un vincitore all'altezza. E tutto questo servirà in fretta, o perderemo altri anni con il Fellini chiuso".

"La sentenza conferma i dubbi che il M5S ha avanzato da tempo su questa operazione - sottolinea Raffaella Sensoli, consigliera grillina in Regione. - Questa decisione giunge a stagione turistica estiva ormai conclusa. Non vogliamo nemmeno pensare a cosa sarebbe successo se fosse l'impugnazione del bando fosse stata accolta già alla fine di aprile. Questa vicenda è la controprova, se mai ce ne fosse bisogno, della leggerezza della superficialità con cui vengono condotte operazioni di rilievo strategico per il turismo della Riviera e della Regione. Ammesso, ovviamente, che ci si possa limitare ad ipotizzare superficialità. Resta il fatto che: ad oggi non esiste un Piano regionale integrato dei Trasporti per il periodo 2010-2020, siamo ormai a fine 2015 e si scopre che la giunta sta pensando ad un PRIT 2010-2025, che non si sa quale sia la strategia regionale per gli aeroporti. La proposta di AiRiminum, come da slides della presentazione pubblica del 9 maggio 2015, raccontava di asset da integrare nello sviluppo dell’aeroporto: fiere, congressi, alberghi, centri commerciali: ma tutte queste cose non ci mancano. Ci mancava l’aeroporto, e grazie ad una gara sbagliata e condotta senza richiedere le necessarie competenze tecniche, l’aeroporto rimane nell'incertezza più totale.Ora dobbiamo capire come andare avanti e definire quali strategie avere per l’aeroportualità regionale e in particolare nell’area romagnola: flussi, analisi dei mercati, gestori seri, e sottolineo seri e competenti, attività di promozione".

"Impensabile che vi sia un'ulteriore interruzione dello scalo riminese - tuona l'assessore alle Infrastrutture e Trasporti della Regione Emilia Romagna, Raffaele Donini - che è stato riavviato faticosamente solo pochi mesi fa. Sarebbe un duro colpo per un'infrastruttura che e' strategica per tutti i settori dell'economia del territorio. L'auspicio è che Enac difenda nelle sedi giudiziarie competenti le proprie procedure seguite per l'aggiudicazione del bando".

"Purtroppo la notizia non ci stupisce: era nell'aria ormai da mesi - commenta il responsabile Forza Italia provincia di Rimini, Giulio Mignani. - Già a febbraio eravamo stati costretti a sottolineare come fosse necessario attendere i fatti prima di dare giudizi sul futuro operato di Airiminum, prendendo le distanze da chi, a priori, si permetteva già di tessere le lodi o di emettere sentenze di condanna. E' bene non entrare troppo nel merito di questioni (quelle aeronautiche) molto complesse da comprendere a fondo, ma è importante notare l'aspetto del bando che è stato poi il motivo del suo annullamento. Il bando per l'assegnazione dell'Aeroporto non prevedeva requisiti di esperienza e competenza: cioè la capacità di un soggetto nel gestire aeroporti non era fondamentale per vedersi assegnare uno scalo internazionale per 30 anni. E' qui che a nostro parere risiede il peccato originale. Qualcuno ha definito questo bando come un "bando al quale poteva partecipare anche una parrucchiera". Alla luce dei fatti, se la sentezza verrà confermata, ciò rappresenterà un grosso problema. Quello che aveva infatti stupito tutti è che alla fine, a vincere fosse stata in effetti, una società neo costituita e col massimo dei punti (caso più unico che raro, nella storia degli aeroporti italiani). Esperti gestori di aeroporti si sono visti sbaragliati nel loro stesso campo.

"Quella della sentenza non è comunque una buona notizia - prosegue Mignani - perchè a rimetterci è l'intero territorio. Non una società, non un partito, non uno scalo. AiRiminum, se il suo ricorso verrà accolto, sarà comunque paralizzata per mesi. Se il bando invece andrà  ripetuto i tempi si prevedono più lunghi, e non ce lo possiamo permettere. Per quanto l'estate 2015 debba ancora concludersi, la prossima è già alle porte. In questo periodo vanno chiusi gli accordi con le compagnie aeree e uno stallo significherebbe arrivare alla prossima stagione con un aeroporto magari aperto, ma deserto. Per questo chiediamo a ENAC, qualora si dimostrasse necessario, di volere provvedere alla nomina di un commissario, per scongiurare una nuova chiusura che avrebbe conseguenze gravissime per il nostro turismo e per il suo indotto. Restiamo del parere che il rapporto col Fellini di Rimini sia per la nostra Provincia  il privilegiato: abbiamo sostenuto e lo ribadiamo in questa occasione che non è possibile costruire flussi turistici rilevanti contando solo su altri scali. Forza Italia si impegnerà in tutte le sedi per scongiurare questa evenienza: la nostra Riviera è una delle capitali del turismo mondiale e ha la fortuna di avere un'infrastruttura che deve dimostrarsi una grande e preziosa risorsa. Purtroppo la politica l'ha distrutta e la burocrazia sta affondando il colpo di grazia. Vero è, come dice il Sindaco Gnassi, che questa situazione può essere risolta solo da ENAC, ma è una situazione in cui non ci troveremmo se anni e anni di gestione disastrosa della sinistra locale non avesse portato Aeradria al fallimento. Il danno ormai è fatto, cerchiamo di evitare che peggiori, chiedendo a gran voce che il Fellini non chiuda di nuovo". 

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