Si spacciano per dipendenti del comune e rubano la pensione ad un anziano

Un uomo ed una donna distinti, spacciandosi per messi comunali, si sono fatti aprire la porta e con la scusa di controllare i dati della pensione dell’anziana vittima

Anziano derubato della pensione da finti dipendenti comunali. E' successo nel tardo pomeriggio di giovedì in via Marecchiese. Un uomo ed una donna distinti, spacciandosi per messi comunali, si sono fatti aprire la porta e con la scusa di controllare i dati della pensione dell’anziana vittima. La coppia ha approfittato della circostanza per metter mano su ben 500 euro, frutto della pensione appena ritirata. L’uomo, accortosi dell’ammanco dopo qualche minuto, ha chiamato il 112 ma i due ormai si erano dileguati. Ora i militari stanno svolgendo li indagini del caso al fine di individuare i balordi.

I Carabinieri ricordano alla cittadinanza di adottare sempre tutte le precauzioni e le accortezze più volte suggerite ed elencate nel volantino “Stop ai ladri” distribuito in più occasioni dai militari. In particolare i Carabinieri raccomandano di chiamare immediatamente il 112 quando si notano persone sospette, strani graffi o segni sui citofoni, sui campanelli o sulle cassette della posta, ma soprattutto non accogliere in casa sconosciuti. Alcuni semplici accorgimenti che possono essere molto utili: prima di tutto collaborazione tra vicini; non lasciare il portone del condominio aperto; non aprire il cancello dell’abitazione senza aver prima verificato chi abbia citofonato; fare attenzione a coloro che si spacciano falsamente per “verificatori delle poste, dei servizi elettrici o idrici”.

Insomma adottare delle cautele, come dotare l’abitazione di un sistema di allarme, collegandolo gratuitamente al numero di pronto intervento 112; chiedere al vicino di verificare la propria casa se si sta uscendo per andare a fare delle visite o commissioni; non lasciare le chiavi inserite nella toppa; non lasciare il cancello dell’area condominiale aperta; non lasciare i veicoli in sosta con le chiavi (magari anche quelle di casa) nell’accensione; rimuovere il telecomando del cancello dall’auto lasciata in sosta davanti casa.

Ancora, in caso di dubbio per rumori sospetti, gente estranea che “gira” in zona, persone non conosciute che fanno finta di essere amici o conoscenti di nipoti, figli e poi, carpendo la fiducia, cercano di entrare in case e distrarre il proprietario (magari con la scusa di un bicchiere d’acqua o di andare in bagno) e poi mettono a segno furti con destrezza, ebbene in tutti questi casi i Carabinieri invitano le persone a chiamare il 112 e tranquillamente esternare i propri sospetti e dubbi: una pattuglia interverrà a verificare la situazione.

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