Si apre la stagione balneare, scarichi fognari saranno i sorvegliati speciali

Visintin: "dalla prossima estate aboliremo due fosse consortili, quelle di Turchetta e Sacramora superando definitivamente i divieti di balneazione"

Alla vigilia dell’avvio dell’attività balneare, che scatterà sabato 23 maggio, è in fase di pubblicazione l’ordinanza per la gestione e l’informazione al pubblico dei divieti temporanei di balneazione. Sedici le acque di balneazione classificate da ARPA e AUSL, ma “già dalla prossima estate aboliremo due fosse consortili, quelle di Turchetta e Sacramora – annuncia l’assessore all’Ambiente del Comune di Rimini Sara Visintin - superando definitivamente i divieti di balneazione nella zona nord tra Viserba e Rivabella”.

“L’inizio dell’attività balneare è l’occasione per ribadire quanto le nostre acque e le nostre spiagge siano tra le più controllate d’Italia –  continua l’assessore Visintin – da due anni a questa parte abbiamo adottato strumenti che ci consentono di garantire la massima trasparenza e sicurezza ai bagnanti che frequentano la nostra costa. I controlli delle acque sono periodici e costanti e nelle due stagioni abbiamo effettuato anche analisi sulla qualità della sabbia. Abbiamo effettuato campionamenti sulla qualità nella porzione di battigia antistante le fosse consortili tra Miramare a Torre Pedrera, che hanno dato sempre esiti positivi, con valori microbiologici in linea con le spiagge non interessate dai versamenti. Nonostante ci sia ancora chi crea facili allarmismi, più o meno strumentalmente, ora abbiamo anche dati scientifici che confermano come non siano state riscontrate correlazioni tra patologie compatibili con quelle derivabili dal contatto di acque reflue e gli scarichi in mare”.

Nel corso della stagione balneare 2012 l'AUSL di Rimini ha attivato un “Sistema di sorveglianza sindromica a Rimini”, svolto tra il 1° giugno e il 30 settembre 2012, che ha coinvolto diverse strutture e diversi operatori sanitari (Pronto Soccorso degli ospedali, Guardia medica e guardia turistica, medici di famiglia e pediatri). Lo studio, unico in Europa nel suo genere, ha preso in esame le allerte sanitarie rilevate confrontandole temporalmente con eventi ambientali di particolare interesse, ovvero l’apertura degli sfioratori fognari e gli eventi rilevanti per presenza di turisti oltre la norma (es. Notte rosa, Meeting ...). A seguito di valutazione di tale studio sia da parte dell'Istituto Superiore di Sanità che da parte dell'AUSL di Rimini “è stato concluso che non è possibile metter in relazione i giorni in cui si è avuta un'allerta con l'apertura degli sfioratori fognari della città di Rimini. In conclusione non è stato evidenziato nessun evento sanitario rilevante e on vi è nesso temporale tra le allerte registrate e gli eventi ambientali contestualmente verificatesi”.

Anche per la stagione 2015 il divieto temporaneo della balneazione avverrà durante l’apertura delle paratoie e per le 18 ore successive alla loro chiusura. Il divieto sarà limitato ad un’ampiezza specifica per ogni singola acqua di balneazione: ciò implica la chiusura completa delle sola acqua di balneazione interessata dalla fossa consortile aperta. A differenza dello scorso anno la fossa “Riccione – Rio dell'Asse”, posta a confine tra i Comuni di Rimini e Riccione, sarà in gestione all’amministrazione riccionese. Il modello di comunicazione e informazione al pubblico resto lo stesso adottato lo scorso anno, con la sola differenza che non sarà coinvolto l’ufficio della Protezione civile. Hera infatti comunicherà l’apertura delle paratie direttamente al settore ambiente del Comune, alla sala radio della Polizia Municipale e alle associazioni di volontariato che si occuperanno di posizionare i cartelli di divieto temporaneo di balneazione. Saranno allertati anche gli operatori di spiaggia, per l’apposizione delle bandiere di segnalazione durante le 18 ore di divieto. Sono inoltre presenti 50 plance in alluminio che contengono informazioni sulla classificazione dell’acqua di balneazione, i servizi presenti, la descrizione generale dell’acqua di balneazione in due lingue e altre informazioni utili.

“Trasparenza, comunicazione, ma soprattutto investimenti che producono risultati concreti: se nel 2016 saremo in grado di eliminare due fosse consortili e quindi superare i divieti di balneazione nella zona nord, è grazie all’imponente di lavoro sul risanamento fognario che procede a ritmo spedito come da cronoprogramma e che ci consentirà nel 2020 di superare del tutto i divieti di balneazione – sottolinea l’assessore Visintin - A giugno ci sarà l’inaugurazione del raddoppio del depuratore di Santa Giustina, il secondo degli undici interventi del Piano completato e gran parte degli interventi è già cantierata. Allo stato attuale abbiamo cantieri per il risanamento fognario aperti su tutto il territorio”.

Il raddoppio del depuratore di Santa Giustina è il secondo intervento che sarà completato dopo il risanamento di Rimini isola, conclusosi nel luglio scorso. In fase avanzata anche la realizzazione della dorsale nord, intervento contestuale al raddoppio del depuratore, praticamente conclusa e per cui sono state avviate le prime prove. Sempre per la zona nord procede la separazione delle reti fognarie: la scorsa settimana è stata emessa la seconda parte della III ordinanza per i cittadini di Rimini Nord chiamati ad adeguare gli impianti fognari privati alla rete già sdoppiata.

In piena attività anche il cantiere per la riconversione del depuratore di Rimini Marecchiese (fine lavori prevista per l’inizio del 2016), mentre sono entrati nel vivo i lavori per la realizzazione del primo stralcio della Dorsale Sud. Dopo la bonifica bellica del cantiere tra le vie Tripoli e via Roma è iniziata la posa della nuova condotta fognaria, che sarà in grado di collettare tutte le acque provenienti dalla zona sud della città sia in tempo secco che di pioggia (conclusione prevista entro il 2015).

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Sono invece iniziati a marzo i lavori per la realizzazione del cantiere della Vasca Ospedale: il costo dei lavori, che si concluderanno nella seconda metà del 2016, è di 4.500.000 euro interamente finanziati dal Comune di Rimini attraverso le risorse intercettate con il Piano per la Valorizzazione della Città. Il Ministero delle Infrastrutture ha di recente autorizzato il Comune ad utilizzare le economie maturate (circa 1,9 milioni) per finanziare il secondo stralcio della Dorsale Sud, i cui lavori inizieranno a novembre 2015. A giugno inizieranno i lavori propedeutici per uno degli interventi più corposi del piano, la realizzazione della vasca di laminazione Ausa, mentre le restanti azioni partiranno tra la metà del 2015 e l’inizio del 2017. 

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