Arcigay, Casa don Gallo e centro anziani: da mesi auto bersaglio di atti vandalici

Marco Tonti: "Pensiamo che sia opera di qualche residente scontento perché si parcheggia nella zona. Sono stati sporcati con bombolette spray e olio del motore i finestrini e i parabrezza"

Da alcuni mesi in via De Varthema si stanno verificando episodi vandalici contro le auto parcheggiate. E' quanto denuncia Marco Tonti, presidente Arcigay Rimini. "Sono state prese di mira le macchine parcheggiate vicino al centro anziani, al centro Arcigay Alan Turing, al centro antidiscriminazioni, alla sala comunale, a Casa Gallo. Segni fatti con la bomboletta spray sui finestrini e, ultima trovata, una bella colata di olio motore sul parabrezza". Stiamo pensando si tratti di una persona sola, ma non vogliamo puntare il dito contro nessuno, solo mettere fine a questa situazione".

Continua Tonti: "Altre associazioni che frequentano la sala comunale si sono rivolte alle forze dell'ordine ma io credo che la questione debba essere approfondita. Sospetto si tratti di qualche residente che si sente "espropriato" del parcheggio sotto casa e che quindi fa questi dispettucci per "scoraggiarci". Usa vernice rimovibile, sui vetri è lavabile, ma comunque compromette la visibilità durante la guida e questo può essere un rischio per le persone e, comunque, è un atto di vandalismo e un reato. Sfortunatamente la zona è quello che è, spazi alternativi per parcheggiare non ci sono e benché ci sia un'ampia area che potrebbe essere usata, essa è chiusa al traffico e l'accesso è vietato dal curatore fallimentare dei capannoni retrostanti. In altre parole: siamo incastrati".

Tonti evidenzia come la presenza delle associazioni "permetta di presidiare una zona difficile, fatta oggetto recentemente di una retata della polizia, che altrimenti sarebbe praticamente abbandonata e preda di chiunque a ulteriore discapito dei residenti. Posso capire che qualcuno sia scontento della situazione, e certo noi non facciamo i salti gioia perché il disagio è anche nostro, ma dovrebbero rivolgere ad altri le loro rimostranze e certamente farle in altro modo, magari lasciando bigliettini e chiedere al Comune di impegnarsi per organizzare meglio tutta l'area, con l'obiettivo di creare un luogo più sicuro e rendere più serena e positiva la convivenza delle tante realtà che gravitano in quella zona. Si tratta di una strada, uno spazio pubblico utilizzabile da tutti e tutte, e questi comportamenti non sono né civili né accettabili".

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