Cronaca

"Arroganti e disorganizzati", proteste dopo il concerto di Mengoni al 105 Stadium

Caos al momento dell'apertura dei cancelli per quanti volevano assistere alla performance del cantante

Photo Credit: Joseph Nenci

"Un concerto bellissimo rovinato dai membri dell'organizzazione e dello staff del 105 Stadium che hanno manifestato comportamenti sbruffoni e maleducati". Momenti di caos, domenica pomeriggio, al concerto di Marco Mengoni con tanti spettatori che si sono lamentati per quanto accaduto al momento dell'ingresso. In molti, fin dalla mattinata, si erano affollati davanti ai cancelli del 105 Stadium per "conquistarsi" un posto nel parterre della struttura ma, al momento dell'apertura delle porte, sono iniziati i problemi. "Noi eravamo in fila dalle 17 - spiega uno spettatore - ma tanti altri erano ad aspettare da molte più ore. Quando, alle 19, si sono aperti i cancelli non c'era il personale e nemmeno lo staff per regolare l'ingresso ed è iniziato il caos con la gente che ha cominciato ad accalcarsi e a spingere disumanamente, soprattutto per via dei tanti che non hanno rispettato la fila.

"Quello che ha fatto infuriare me e così altre centinaia di persone - prosegue - è il fatto che quando ormai ci trovavamo tutti incastrati in attesa di entrare, è stato aperto un altro ingresso, prima era stato indicato come chiuso, e di conseguenza la gente che era arrivata qualche minuto prima è entrata prima di noi tutti senza fare neanche un istante di fila e neanche un controllo per ciò che avevano dentro agli zaini, tra lo stupore e le proteste di tutti quanti.  Tuttavia, dinnanzi alle nostre lamentele i pochi membri dello staff e della security non hanno fatto altro che prenderci in giro o preoccuparsi a farci togliere i tappini dalle bottigliette perché ritenuti pericolosi. Non capisco quanto pericolosi possano essere, soprattutto per chi si trova nel parterre non credo vada ad un concerto per tirare un tappino a Mengoni. Piuttosto posso capire se queste regole venivano imposte a chi si trovava in tribuna".

"Credo che il comportamento degi addetti alla sicurezza - conclude lo spettatore -  e la disorganizzazione del 105 Stadium di Rimini abbiano reso un po' più complicata la serata di tante persone che come me stavano vivendo le meravigliose emozioni che si provano durante un concerto. Sicuramente non hanno rovinato lo spettacolo, che è stato bellissimo, ma avrebbero potuto organizzare il tutto molto meglio".

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