Autista nega a un disabile l'accesso sul bus, Vitali denuncia l'episodio

Start Romagna ha bollato quanto accaduto come un episodio increscioso e ha avviato una indagine interna. L'ex presidente della Provincia: "Adesso sarà più difficile che accadano situazioni del genere"

Un comportamento da "censurare". Start Romagna da definito così il comportamento di un autista che si è reso protagonista di un episodio avvenuto mercoledì sera intorno alle 20, alla fermata dell’autobus di Marebello, dove un ragazzo disabile e l’amico che lo accompagnava si sono visti negare l’ingresso sul bus della linea 11. E solo a causa di un errato accostamento del mezzo al marciapiede che non avrebbe permesso di estrarre la pedana per persone diversamente abili. L'autista avrebbe detto ai ragazzi di attendere il mezzo successivo. A rendere noto quanto accaduto e a denunciarlo pubblicamente sulla sua pagina Facebook è stato Stefano Vitali, ex presidente della Provincia e membro della Comunità Papa Giovanni XXIII, a cui il ragazzo disabile ha raccontato l'episodio.

“24 giugno. Ore 20 50, fermata dell’autobus a Marebello – scrive Vitali sul suo profilo facebook - Un ragazzo diversamente abile in carrozzina e un suo amico decidono di andare a fare un giro a Riccione. Arriva il bus, accosta e l’autista dice che ha parcheggiato male e non lo può fare salire. Il ragazzo e l’amico protestano, ma l’autista è inflessibile: ‘Prendete il prossimo se volete andare a Riccione’. Alla fine sono stati in una sala giochi in zona, si sono divertiti ma si sono chiesti tutta la sera perché avrebbero dovuto prendere il prossimo!”.

In un batter d'occhio, considerata anche la notorietà di Vitali e il suo impegno nel sociale, la notizia ha raggiunto centinaia di persone, che hanno manifestato indignazione e parole dure contro l'azienda e l'autista. Start Romagna, come ha scritto successivamente Vitali venerdì, ha subito inviato una comunicazione in cui ha spiegato di avere preso subito provvedimenti e dato il via a una indagine intena. "Saranno presi i provvedimenti consentiti dalle regole condivise. L’erroneo accostamento non rappresenta alcuna giustificazione e il comportamento tenuto dal conducente è da censurare. Start si scusa coi ragazzi“.

L’azienda di trasporto pubblico ha precisato anche che il suo impegno “"esta quello di formare costantemente il personale aumentandone sempre più l’attenzione al cliente, auspicando che episodi come quello descritto non abbiano davvero più a ripetersi. Al contempo desideriamo rimarcare il grande sforzo di attenzione e la professionalità dei quasi 600 autisti che ogni giorno sono alla guida dei bus nelle province romagnole servite da Start, come confermato dall’indagine costumer satisfaction effettuata".

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Vitali ha ringraziato Start per le misure tempestive adottate: "Io sono soddisfatto così, perché sono sicuro che episodi come quello di mercoledì, da adesso in poi sarà più difficile che possano accadere".

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