In due aziende tessili cinesi e in due forni italiani scoperti lavoratori in nero

Blitz dei carabinieri dell'Ispettorato del Lavoro che ha fatto sospendere l'attività nelle quattro aziende oltre a una multa da 10mila euro a testa. Trovati, in tutto, 6 lavoratori irregolari

Serie di controlli da parte dei carabinieri e dell'Ispettorato del Lavoro nelle varie attività economiche di Rimini e della provincia che hanno portato, tra giovedì e venerdì, alla chiusura temporanea di quattro aziende dove, in tutto, sono stati scoperti 6 lavoratori in nero. Il primo blitz è stato eseguito in due aziende tessili, gestite da cittadini cinesi, di via Portogallo a Rimini. Qui i militari dell'Arma hanno scoperto, in totale, 3 dipendenti irregolari facendo così scattare il provvedimento della temporanea sospensione della licenza e una multa, per i titolari, di 10mila euro a testa. Situazione analoga in due panifici di Bellaria gestiti da italiani. Anche qui i militari dell'Arma hanno trovato, in tutto, 3 dipendenti in nero facendo scattare le stesse sanzioni elevate nelle aziende cinesi.

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