Balneazione, Gnassi scrive in Regione per chiedere tempi più veloci e controlli più flessibili

Il primo cittadino chiede alla Regione un tavolo tecnico per valutare tempistiche e tipologie delle analisi sulle acque

Il sindaco di Rimini non perde tempo e sulla questione della "balneazione" che in questi giorni è approdata anche sui medi nazionali ha pronta una lettera in partenza per la Regione Emilia Romagna, che invierà giovedì. Il primo cittadino vuole infatti chiedere un tavolo tenico per la verifica delle procedure più efficienti sui controlli per la balneazione, oltre a che sia valutata la possibilità di introdurre modalità di analisi con tecniche che siano le più sicure dal punto di vista della tutela della salute, ma anche le più efficienti dal punto di vista del tempo di restituzione dei risultati.

Balneazione, nuovi controlli sulle acque

Il tavolo servirà infatti a valutare due aspetti ben precisi: l'aggiornamento tecnico della procedura da adottare per l'utilizzo dei campioni programmati, a fini statistici e di classificazione delle acque, subordinatamente a quelle condizioni in cui le acque di balneazione abbiano già, nella giornata prevista per il campione programmato, un divieto di balneazione in corso. Una soluzione che eviterebbe casi come quello di lunedì, con un prelievo programmato effettuato a divieto ancora in vigore. Secondo aspetto è quello di valutare se i divieti di balneazione, in caso di superamento dei limiti normativi previsti dal decreto legislativo 116/08, possano essere revocati nel momento in cui siano noti valori ampiamente entro i limiti alla pre-lettura delle analisi a 24 ore del primo campione aggiuntivo con esito conforme. Il tavolo tecnico potrà verificare la fattibilità o meno di queste modifiche".

Sulla questione interviene anche la parlamentare Elena Raffaelli: "Il mare è la risorsa primaria sulla quale si basa l’economia turistica del comparto balneare romagnolo. Una risorsa che richiede ogni attenzione e tutti i possibili interventi da attuare per la sua tutela. I Comuni costieri sono i soggetti principali deputati alla garanzia della massima sicurezza per quanto riguarda la balneazione delle acque. Ecco perché sono fondamentali le procedure adottate nei campionamenti calendarizzati dalla Regione Emilia Romagna che tuttavia alla situazione attuale creano evidenti allarmismi a scapito del lavoro degli enti locai in materia di salvaguardia delle acque di balneazione. Senza andare nei tecnicismi sollecito la Regione affinché riveda la gestione delle tempistiche e le modalità procedurali previste nella D.G.R. n.783 del 20/05/2019 per far si che le tecniche utilizzate siano le più sicure dal punto di vista della tutela della salute e anche le più efficienti dal punto di vista dell'esatta condizione dello stato delle acque. È inoltre necessario poter intervenire affinché i divieti di balneazione possano essere revocati prima delle 48 ore già dalla pre lettura a 24 ore dal primo campionamento qualora i valori siano ampiamente dentro i limiti previsti".

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