Vaccini, i Genitori per la libera scelta si dissociano da chi boicotta Rimini e lanciano una rete di locali e bagni "amici"

I no vax contro l'ordinanza di Gnassi: "Sono sanzioni sproporzionate, è una campagna ideologica"

Il Coordinamento Nazionale Genitori per la Libertà di Scelta interviene per esprimere vicinanza alle famiglie colpite dall’ordinanza del sindaco di Rimini e lanciano due hashtag: #rimaniarimini e #restiamoumani. "Con l’idea di portare avanti una campagna ideologica contro i genitori, il primo cittadino ha violato l’ordinamento costituzionale, che riserva la “competenza esclusiva” sui vaccini allo Stato, mettendo in difficoltà con sanzioni sproporzionate e non previste dalla legge nazionale le famiglie che stanno ancora svolgendo il percorso di informazione con l’Asl. In questo modo si aggiunge ai danni morali e materiali di un provvedimento illegittimo lo stigma persecutorio che ci saremmo aspettati da una giunta di destra, demagogica ed eversiva dello Stato di diritto.

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La Bbc a Rimini per un'inchiesta sui vaccini

Il Coordinamento Nazionale Genitori per la Libertà di Scelta è invece dalla parte di tutte le categorie a rischio di emarginazione sociale, dagli immigrati alla comunità Lgbt, dagli islamici ai disabili, ai detenuti, alle famiglie numerose, alle persone senza fissa dimora, agli anziani, alle donne, ai minori. Pertanto il Coordinamento si dissocia da quanti stanno rispondendo all’odio del sindaco di Rimini con la vendetta dei boicottaggi e del dossieraggio contro l’intera, incolpevole cittadinanza e il suo apparato produttivo. Tutto all’opposto, il Coordinamento annuncia il lancio di una rete di commercianti, di ristoratori e di stabilimenti balneari “minority friendly”, per portare a Rimini un messaggio di inclusione e un vantaggio anche economico a quanti non si uniranno alle politiche dell’emergenza e della manipolazione dell’idea di sicurezza e del diritto del sindaco in carica".
 

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