Cronaca

Una Biennale del Disegno con duemila opere e 33 mostre

Tra gli artisti in mostra Fellini, Picasso, Guercino e Morandi

Rimini è pronta a inaugurare la terza edizione della Biennale del Disegn o, dal titolo “Visibile e invisibile, desiderio e passione”, che proseguel’indagine iniziata nel 2014, sulla centralità del Disegno nell’attivitàdell’artista.

Da 28 aprile al 15 luglio 20 18 Rimini ospita 33 mostre e un percorso di 2.000 opere, che tocca tutti iprocessi creativi - disegno antico e moderno, fumetto e architettura,calligrafia e grafica, pittura, street art e cinema - scegliendo una tracciasotterranea come l’erotismo.

Rimini mette a disposizione il proprio centrostorico trasformato per l’occasione in un cuore pulsante della creatività: da Castel Sismondo al M useo della Città, dal Cinema Fulgor alla FAR,dalla Domus del Chirurgo a Palazzo Gambalunga, il tutto da scoprire comodamentein un fine settimana, grazie anche ai pacchetti soggiorno proposti daglioperatori turistici.

Sono diverse le mostre di altissimo significato che approdano alla 3a Biennale del Disegno di Rimini. Tra tutte l’esposizione di Vanessa Beecroft ospitata alla Far (Fabbrica Arte Rimini) in piazza Cavour. Dopo aver individuato e reinterpretato il mondo delle donne attraverso i suoi celebri tableau vivant,Vanessa Beecroft ha ripreso a disegnare, a dipingere, e ha scelto la Biennale dei Disegno di Rimini per esporre una serie di opere nella mostra daltitolo “Disegni americani”. Opere eccelse di grandi dimensioni: corpi nudi, figure di donne, muse fragili,silhouette informi sopraffatte dal burka. Un epicentro umano si intuisce in queste figure che si stagliano in solitudine, e anche in quelle che non hannocorpo, che assumono l’aspetto di  un fantasmino sotto un lenzuolo nero, da cuiaffiora un’espressione attonita. 

Un altro evento di grande importanza è al Castel Sismondo, la splendida Rocca Malatestiana di Rimini, dove sono messi a
confronto, attraverso due mostre dalla traccia erotica, i due maestri del Novecento: Federico Fellini (1920-1993) e Pablo Picasso (1881-1973). Del pittore spagnolo sono esposte 66 incisioni - acqueforti, acquetinte e puntesecche - eseguite nel 1968 per illustrare “La Célestine” di Fernando de Rojas, prima opera drammatica spagnola che diventò simbolo del femminino e di cui Picasso, con freschezza e originalità, riuscì a renderne la figura.

Accanto nella mostra “Il corpo sognato” i personaggi disincantati del regista italiano nei disegni dal “Libro dei sogni”,edove Fellini annotavail suo mondo onirico e in cui Pablo Picasso compare per ben tre volte. Si tratta di 42 disegni di coerente invenzione e di propulsiva ironia. Dal confronto emerge una straordinaria somiglianza, un’unica matrice trasgressiva che accomuna i due maestri, che mai s’incontrarono, ma che tanto condividevano artisticamente.

Al Museo della Città un’altra grande mostra dal titolo “Delineavit. Guercino e il caso del Falsario” riunisce un unicum con più di 100 opere, prevalentemente paesaggi, realizzati sia dal Guercino (1591-1666), che dall’artista che fuconosciuto come il suo celebre falsario, vissuto intorno alla metà del Settecento. In occasione della Biennale del Disegno viene presentata per la prima volta l’opera dell’artista per secoli anonimo e indicato come il precoce falsario di Guercino e svelata l’identità dello stesso, rivelata ai curatori durante le ricerche preparatorie alla mostra e corrispondente a Francesco Novelli, abile incisore del tempo. La mostra è giocata sul confine tra il vero e i falsi dichiarati e le prove ingannevoli, e prende anche in considerazione l’importante produzione incisoria ispirata ai disegni di Guercino, oltre ad alcuni dipinti particolarmente significativi per la
storia dell'arte riminese del Seicento.

Accanto a Guercino i disegni inediti di Fortunato Duranti (1787-1863): “Le Carte della Follia dalla Biblioteca di Fermo”. 90 sono le opere in mostra al Museo della Città, prodotte dall’artista marchigiano negli anni bui del suo malessere, diverse per soggetto, stile etratto e accompagnate dagli scritti frammentari dell’artista spesso impossibili da decifrare.

Tantissime le mostre in allestimento fra cui quella dedicata a Davide Arcangeli, artista riminese e deisgner di automobili in esposizione alla Far.

Invece, nell’Ala nuova del Museo sono 50 gli artisti chiamati a tradurre larealtà sfaccettata e ibrida del disegno contemporaneo nella sezione “Cantiere Disegno”. Su tre piani artisti e grafici, disegnatori di graphic novel e di racconti di animazione, pittori e incisori che fondano nel disegno un sistema di azione e di pensiero, in un confronto serrato. Artisti che hanno dato vita sulla carta (e su gli altri supporti) a tracciati e segni, ingombri e latenze, visionarietà e descrizioni del mondo umano e naturale.

La Casa del Cinema Fulgor, appena riaperta al pubblico dopo il restauro realizzato dallo scenografo, trevolte premio Oscar, Dante Ferretti, accoglie gli straordinari fumetti di Sergio Toppi (1932-2912). Fumettista, sceneggiatore, illustratore tra i
protagonisti del Novecento italiano, Toppi espone in “Lo Spazio dentro il Corpo” accanto alla mostra “Potente di Fuoco” che porta a Rimini i disegni realizzati da bambino dallo street artist Ericailcane. “La Scuola del Bornaccino. Un Caso Internazionale” è invece l’esposizione che celebra Federico Moroni. Insegnante e artista, Moroni fu maestro antesignano della didattica
artistica e divenne celebre per il metodo che applicava con gli alunni, tantoda essere immortalato dai fotografi del Getty Images per un servizio dellarivista Life. 

E ancora, accanto, vi sono le tavole di Filippo Scòzzari, bolognese e avanguardista del fumetto negli anni Settanta. Con lui collaborarono grandi nomi del calibro di Andrea Pazienza. Sempre al Fulgor si trova la mostra che espone gli “avvisi” che Tonino Guerra scrisse nel luglio del 1981, pubblicati in forma di manifesti dalla Maggioli nella veste grafica di Michele Provinciali e che costituiscono un caso singolare nella storia della comunicazione.

Tutte le mostre si possono scoprire su www.biennaledisegnorimini.it

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